Prestiti

9000 frodi creditizie nei primi mesi del 2014: cosa sono e come evitarle

Allarmanti le ultime rilevazioni operate da Crif sul numero di frodi creditizie operate nel primo semestre 2014. Sono infatti oltre 9.000 le frodi che hanno colpito i cittadini italiani.


Ma come avviene una frode creditizia? Sostanzialmente è frutto di un furto d’identità, nella stragrande maggioranza dei casi operato sul web. Password troppo facili o utilizzate ripetutamente in più account possono mettere a rischio la sicurezza dei dati degli utenti, in particolare quando si va ad acquistare online un oggetto o un servizio, a maggior ragione quando si va ad utilizzare una carta di credito. I social network hanno inoltre aumentato e diffuso la pericolosità di queste frodi, considerata la mole di dati sensibili richiesti per l’iscrizione, nonché la successiva condivisione di informazioni.

Bisogna quindi fare attenzione a ciò che si condivide e si rende pubblico nel web. Alcuni consigli utili possono essere:

  • utilizzare un indirizzo email differente per ogni account online creato;
  • utilizzare password complesse, comprensive di numeri e caratteri maiuscoli e minuscoli;
  • utilizzare password differenti per ogni account creato;
  • aggiornare e proteggere i propri dispositivi (smartphone, tablet, computer) con antivirus e programmi simili.

Chi riuscisse a rubare l’identità online altrui sarebbe poi in grado di utilizzarla per compiere acquisti online con carte di credito e account bancari non propri, con grave danno per il derubato.

Secondo l’indagine Crif, il 60,3% delle frodi colpisce gli uomini, ma aumentano le donne nel primo semestre 2014 rispetto all’anno precedente (+3,6%). Per quanto riguarda l’età invece, la fascia più colpita (il 25,6%) è quella tra i 31 e i 40 anni, seguita dagli under 30 con il 24,8%. In netto aumento gli over 60 (+27,6%), segno anche di un progressivo aumento di confidenza di questa fascia di popolazione con il web e con gli acquisti online.

Ma cosa viene comprato con le identità rubate? Soprattutto elettrodomestici, oggetti di elettronica, telefoni e informatica, per un totale del 57,3%. Da non sottovalutare anche l’acquisto di auto e di arredamento, con un complessivo 11,4%.

Se i dati vengono per la maggior parte rubati online, i finanziamenti fraudolenti in realtà avvengono per la maggior parte nei punti vendita. L’80,1% sono infatti prestiti finalizzati richiesti in catene di distribuzione o concessionarie di auto o moto.

A livello regionale, Campania (17,5%), Sicilia (13,9%) e Lombardia (10,6%) sono le regioni maggiormente interessate da questa problematica, ma aumentano del 38,1% i casi in Valle d’Aosta, che insieme ad Abruzzo e Sardegna segnano i maggiori aumenti percentuali rispetto all’anno precedente.

Nel periodo natalizio, complice la sempre maggior incidenza di acquisti e regali online, le frodi tendono ad aumentare vertiginosamente. E’ bene quindi fare molta attenzione, sia al momento dell’acquisto sia per quanto riguarda la presenza dei propri dati sensibili nel web.

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