Debiti

Assegno o cambiale: quali differenze?

Assegno cambiale

Di cambiale, già vi avevamo parlato nel nostro blog, oggi vediamo quali sono le principali differenze con l’assegno, ulteriore modalità utilizzata dai debitori per pagare un debito nei confronti di un creditore che ne richieda garanzia.

Sia l’assegno sia la cambiale sono titoli di credito che danno al possessore il diritto di ottenere una determinata somma indicata sul titolo. Tra i due esistono però delle sostanziali differenze tra loro, vediamo quali:

Emissione del titolo di credito:

Per emettere un assegno è indispensabile essere correntisti presso un istituto di credito, mentre la cambiale può essere pagata anche in contanti alla scadenza prestabilita.

La data di scadenza:

Una delle sostanziali differenze tra cambiale ed assegno è la data di scadenza. Chi emette un assegno non può variare la data di emissione e quindi il debitore sarà sempre costretto a saldare entro i tempi indicati sul titolo di credito. Per la cambiale, invece, è possibile prevedere un pagamento entro una certa data, a partire da una certa data o addirittura senza prevedere scadenza alcuna se si opta, ad esempio, per una cambiale con pagamento a vista.

Il soggetto pagante:

La cambiale può essere pagata da un soggetto diverso rispetto a quello che l’ha emessa, cosa non possibile se si decide di pagare con assegno.

Il pagamento delle imposte:

La cambiale deve essere sempre emessa con l’apposizione di una marca da bollo, senza la quale essa viene considerata non valida. Per quanto riguarda l’assegno – salvo gli assegni emessi senza la clausola di non trasferibilità che sono soggetti a pagamenti di imposta – non c’è costo di emissione.

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