Famiglia

Bilancio familiare e indebitamento a confronto

Continua lo stato di sofferenza delle famiglie italiane. Secondo il rapporto mensile del Centro studi di Unimpresa, che analizza i dati della Banca d’Italia, negli ultimi dodici mesi, da giugno 2014 a giugno 2015, le rate non pagate delle famiglie corrispondono a più di 35 miliardi, mentre quelle delle imprese familiari a oltre 15 miliardi.

Nello stesso tempo crescono le erogazioni degli istituti di credito, a conferma della situazione non facile dei bilanci familiari: complessivamente 9,9 miliardi in più (+ 1,66%) essendo passate da 598,6 miliardi a 608,6 miliardi.

Sono diminuiti invece i prestiti personali  nella misura dello 0,79% da 181,2 miliardi a 179,8 miliardi, così come i mutui casa che registrano un -0,14% da 359,4 a 358,8 miliardi; in controtendenza il credito al consumo che lievita del 20,57, con un salto di 11,9 miliardi: da 57,9 miliardi a 69,9 miliardi.
Per Paolo Longobardi, Presidente di Unimpresa: “Quella del credito resta una situazione gravissima e, di fronte alla sempre maggiore difficoltà, sia delle famiglie sia delle imprese, nel pagare le rate dei finanziamenti, assistiamo a un atteggiamento di superficialità da parte delle istituzioni che dovrebbero accelerare il varo della cosiddetta bad bank, vale a dire di una sorta di macchina per ripulire  i bilanci delle banche  dalle sofferenze che finiscono col frenare le nuove erogazioni.”

Indebitamento delle famiglie

Sul tema dell’indebitamento delle famiglie sono disponibili vari studi europei che evidenziano una serie di circostanze interessanti e confermano come i debiti abbiano un ruolo centrale nella nostra vita. Innanzitutto “Chi è senza debito scagli la prima pietra”, verrebbe da pensare a leggere che:

  • almeno il 18 % della popolazione ha in media un pagamento arretrato,
  • il 15,5% si è impegnato in un leasing per l’acquisto di un veicolo,
  • il 10,5%  ha un piccolo credito,
  • il 10% ha almeno un debito presso familiari o amici,
  • l’8% ha acquistato un bene a rate,
  • l’8%, almeno, ha uno scoperto bancario.

L’acquisto di un veicolo continua a rappresentare una priorità, sostenuta da un massiccio bombardamento promozionale, in televisione e sui social media, che ne potenzia l’alto valore simbolico. L’auto nuova è  interpretata come indizio di benessere economico e buona posizione sociale. Ma spesso si sottostima l’impegno finanziario, che può protrarsi per anni e mettere in seria difficoltà il bilancio familiare e personale.

Credito al consumo

Per quanto riguarda il credito al consumo che incide per oltre il 10% nelle economie domestiche, esso è direttamente collegato all’insufficienza del reddito rispetto alle necessità primarie, come alimentazione, cure mediche, spese per affitti. Va notato però che tale insufficienza non è sempre oggettiva, nel senso che la somma a disposizione potrebbe soddisfare le necessità primarie, ma una pessima gestione del  budget familiare la rende inadeguata. Infine, dagli studi, emerge che un altro fattore importante di squilibrio dell’amministrazione domestica sono i ritardati pagamenti di bollette, tasse e adempimenti amministrativi, importi che aumentano con le relative sanzioni.

Le ricerche sottolineano quindi anche la rilevanza degli atteggiamenti psicologici che favoriscono la cattiva gestione del denaro. In altre parole, non sempre la situazione di difficoltà della famiglia o del singolo è determinata da cause esterne non modificabili, come un basso reddito  o la perdita del lavoro. In molti casi ci sono delle attitudini, dei comportamenti, delle false convinzioni, che provocano pesanti e non necessari indebitamenti.

Per esempio si è accertato che solo un 10 per cento della popolazione pensa che sia difficile tenere sotto controllo il proprio bilancio, una convinzione che porta a sovrastimare le proprie possibilità; un altro 8% ritiene che sia lecito soddisfare ogni tanto un desiderio (una vacanza, la moto, un quadro, etc.) anche se non può permetterselo; solo quattro su dieci affermano che è necessario economizzare nella miglior maniera possibile.

Per avere maggiori informazioni sul bilancio familiare e come pagare i debiti segnaliamo i nostri video di Cresci con Noi.

Iscriviti alla newsletter

Premendo il pulsante di invio dichiaro di aver preso visione della Web Privacy Policy ai sensi del Regolamento (UE ) 2016/679. I dati personali forniti saranno acquisiti da IFIS NPL S.p.A. che li tratterà, in qualità di Titolare, esclusivamente per adempiere alla richiesta.