Famiglia

Carte Revolving: cosa sono e quali sono gli elementi critici

La carta di credito revolving (detta anche rateale) è uno strumento emesso da una banca o istituto finanziario che permette di rateizzare il pagamento dei propri acquisti effettuati con la carta stessa. L’utilizzo della carta revolving comporta però il pagamento degli interessi sugli importi finanziati, con percentuali spesso molto elevate. Questo tipo di carta si differenzia dalla carta di credito a saldo la quale comporta una semplice dilazione di pagamento, a fronte di un tasso d’interesse ben più contenuto se non nullo. Chi utilizza le carte revolving per i propri acquisti dovrà mantenere l’importo finanziato al di sotto del cosiddetto fido, un tetto massimo di esposizione verso la banca. Superato tale tetto, il cliente sarà costretto a pagare un ulteriore costo, pari alla commissione di massimo scoperto.

Questa tipologia di finanziamento risulta ben più accessibile rispetto ai normali prestiti e finanziamenti in quanto richiede meno garanzie da parte del cliente. D’altro canto, però, le carte revolving spesso nascondono numerosi svantaggi, legati soprattutto agli interessi elevati (secondo le ultime rilevazioni della Banca d’Italia, i tassi effettivi si aggirano attorno al 17% su un importo di € 5.000, contro un normale 10% di un normale prestito di pari importo) e agli oneri di gestione sostenuti dal cliente. La continua disponibilità di denaro spinge spesso i clienti a sovra-indebitarsi, non riuscendo più a sostenere gli interessi di mora e le commissioni di massimo scoperto. In un periodo segnato dalla diminuzione dei prestiti ai privati e alle famiglie, l’utilizzo delle carte revolving risulta in costante ascesa, anche tra i più giovani. E’ bene però prestare molta attenzione ai contratti che si sottoscrivono con la propria banca, indagando approfonditamente sui vincoli e sui costi che tali finanziamenti comportano.

I principali elementi da valutare sul lato dei costi sono i seguenti:

  • T.A.N. E’ il Tasso Annuo Nominale o applicato al finanziamento. Attenzione: il TAN non sempre comprende tutti i costi legati al finanziamento e quindi non mostra il costo reale del prodotto finanziario;
  • T.E.G. E’ il Tasso Effettivo Globale che considera tutti gli oneri finanziari, di commissioni e spese del contratto con esclusione delle spese per imposte, tasse e delle polizze assicurative obbligatorie.
  • T.A.E.G. È il Tasso Annuo Effettivo Globale. In questo caso vengono comprese anche le spese di istruttoria, assicurative, dell’attività di mediazione. Rappresenta dunque un indice più preciso del costo effettivo del finanziamento;
  • Commissioni per inadempimento;
  • Costi per il trasferimento fondi;
  • Quote annuali. Sono i costi fissi, indipendenti dall’utilizzo effettivo della carta;
  • Spese, commissioni ed interessi applicabili in caso di ritardi nel rimborso;
  • Tetto Massimo di Spesa.

Anche i contratti per carte di credito revolving vanno dunque sottoscritti in modo attento e consapevole, avendo ben chiare tutte le condizioni applicate e valutandone bene le implicazioni nel breve come nel medio e lungo periodo.

Vale inoltre la pena di ricordare la regola aurea per quanto riguarda le spese: fare sempre il passo (vale a dire l’acquisto) proporzionato alla propria gamba (cioè alle proprie entrate economiche).

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