Centrale Rischi: come vengono segnalati i finanziamenti

Come vengono segnalati i finanziamenti in Centrale dei Rischi? Con riferimento alle operazione di cessione del credito agli sensi d’art. 1260 del Codice Civile e seguenti, nel mese in cui viene la cessione l’intermediario cedente è tenuto a segnalare, in una sezione informativa nella categoria di Censimento Crediti Ceduti a Terzi, il valore nominale complessivo oggetto di cessione. Deve dare anche indicazione del codice CR (codice centrale dei rischi) dell’intermediario cessionario, ovvero dell’intermediario che va ad acquistare i crediti.

 

A sua volta nel mese di acquisizione, l’intermediario cessionario dovrà segnalare sui singoli debitori oggetto di cessione il valore nominale dei crediti acquisiti, secondo la forma tecnica originaria del finanziamento.

Che cos’è la forma tecnica di un finanziamento? In base alla forma tecnica originaria del finanziamento l’intermediario partecipante segnalerà tra i crediti per cassa il finanziamento secondo la categoria di censimento ritenuta più idonea. Le tre principali categorie di censimento sono:

  • rischi autoliquidanti;
  • rischi a scadenza;
  • rischi a revoca.

Tra i rischi autoliquidanti l’intermediario segnala i finanziamenti concessi alla clientela che intende smobilizzare dei crediti commerciali vantati verso terzi, non ancora scaduti, di cui l’intermediario stesso si rende cessionario, cioè si rende acquirente. Ne sono esempio, le cessioni ai sensi del 1260 effettuate con un cedente impresa e le anticipazioni per operatività di factoring.

Nei rischi a scadenza vengono invece inclusi i finanziamenti che hanno una scadenza contrattuale ben definita, ad esempio:

  • mutui;
  • operazioni di leasing;
  • prestiti personali.

Tra i rischi a revoca l’intermediario segnala le aperture di credito concesse per elasticità di cassa. Sono compresi anche i crediti scaduti e impagati rinvenienti dalla categoria di censimento dei rischi autoliquidanti.

Gli intermediari devono segnalare per ognuna di queste categorie:

  • l’accordato, cioè il credito che l’intermediario è disposto a concedere ai proprio clienti;
  • l’accordato operativo, che è il fido effettivamente utilizzabile dal cliente;
  • l’utilizzato, ossia il saldo contabile in essere alla fine del mese, in pratica il debito residuo da pagare.

 

Gli intermediari sono tenuti a segnalare accordato, accordato operativo e utilizzato se l’esposizione è di importo pari o superiore a 30.000 euro. Gli importi inferiori sono ritenuti non significativi, e quindi non oggetto di segnalazione.