Famiglia

Come cambiano le spese degli italiani in tempo di crisi?

Lo scorso anno, per la prima volta dopo 48 anni, in Italia sono state acquistate più biciclette che automobili. In particolare, nel 2012, le bici vendute all’interno dei confini nazionali sono state 1,65 milioni, contro l’1,4 milioni di autoveicoli immatricolati (dati ANCMA – Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). Il dato è emerso anche nel corso della XIII Conferenza Nazionale sulla Mobilità Sostenibile, che si è tenuta dal 23 al 25 maggio scorsi a Bologna, dove il sottosegretario ai Trasporti Erasmo De Angelis ha annunciato che “Nelle nostre città è in atto una rivoluzione silenziosa su due ruote.”

Non gli si può dare torto:
L’esponenziale aumento dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano è dovuto a diversi fattori, tra cui gli incentivi messi in campo da molti comuni per incoraggiare una nuova mobilità urbana eco-compatibile. Anche la crisi degli ultimi anni ha però avuto il suo peso, come ha sottolineato lo stesso sottosegretario.

Molte famiglie sono state costrette a tagliare spese e consumi tra cui, appunto, quelli legati all’utilizzo dell’automobile che, in Italia, aveva raggiunto uno dei livelli più alti del mondo: 60 auto ogni 100 abitanti, contro una media eurpea di 47.
Ma i tagli non hanno riguardato solo i trasporti: secondo l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, nei primi 5 mesi del 2013 oltre 9 milioni di cittadini sono stati costretti a rinunciare a cure mediche per risparmiare su farmaci e ticket, per i quali potrebbero essere previsti ulteriori rincari a partire dal 2014.

E proprio i rincari sono un fattore da tenere in debita considerazione quando si decide di richiedere un prestito o un finanziamento per l’acquisto di beni o servizi, soprattutto in tempi di difficoltà economica.
Se si sceglie di acquistare qualcosa a rate, come per esempio un’automobile, o di richiedere del denaro in prestito, è importante non essere colti impreparati da esborsi eccessivi al momento di ripagare le rate del proprio debito. Per questo, le valutazioni di cui abbiamo già fatto cenno in un precedente post su come ripagare i debiti, dovrebbero tenere conto anche di eventuali spese impreviste e che possono riguardare, ad esempio:

  • Un aumento della tassazione o delle imposte (es. l’IVA).
  • Cure mediche.
  • Una maggiorazione del costo dei servizi.

Razionalità , buon senso e un po’ di lungimiranza possono in molti casi fare la differenza tra una situazione con qualche difficoltà e una critica.

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