Prestiti

Consolidamento Debiti: cos’è, chi può richiederlo e come ci si può accedere

Il consolidamento debiti è una soluzione di ri-finanziamento che permette di estinguere tutte le posizioni debitorie precedenti e consolidarle in un nuovo finanziamento con un’unica rata da pagare. Praticamente si uniscono più debiti di importo minore, con scadenze a breve termine e tassi d’interesse medio-alti, in un unico debito a scadenza di lungo termine, in modo da far pagare al debitore una rata mensile di importo inferiore alla somma delle rate dei precedenti finanziamenti, per un periodo di tempo più lungo.

La durata del consolidamento può variare da pochi anni fino a durate decennali (anche 240 mesi).

Sarà sicuramente più agevole accedere al consolidamento debiti in presenza di una busta paga, una pensione o comunque un’entrata regolare. Se così non fosse, la banca erogatrice chiederà la garanzia di un garante insieme a una valutazione approfondita della situazione patrimoniale.

L’obiettivo dunque è quello di rendere sostenibile il rientro dei debiti, semplificando il carico debitorio del cliente.

Le caratteristiche basilari del prestito di consolidamento sono:

  •  durata medio-lunga;
  •  un tasso d’interesse simile o inferiore a quello dei debiti originari;
  •  breve durata dei debiti originari.

Ma chi può richiederlo? Sia persone fisiche che giuridiche che abbiano stipulato mutui per la casa e che abbiano richiesto e ottenuto dei prestiti personali. Nello specifico può essere richiesto da lavoratori dipendenti, pensionati (anche INPDAP e INPS), artigiani, cattivi pagatori, disoccupati, protestati, lavoratori senza busta paga.

Negli ultimi anni le richieste sono aumentate in modo consistente, questo soprattutto a causa del dilagare di:

  • prestiti al consumo, spesso di breve durata con alti tassi d’interesse. Vengono spesso utilizzati per beni di consumo e beni durevoli (auto, elettrodomestici);
  • carte di credito revolving, che possono portare all’accumulo di posizioni debitorie difficilmente estinguibili, con tassi di interesse molto elevati.

Il consolidamento debiti si concretizza nella stipulazione di un nuovo contratto di finanziamento da parte della banca che può prendere tre diverse forme.

  1. Prestito Personale – E’ il più difficile da ottenere perché non si lega ad alcuna garanzia reale. Inoltre è anche il più svantaggioso per il debitore, perché presenta i tassi di interesse più alti. Spesso inoltre l’importo erogato non supera i 30.000 euro, per una durata di 10 anni.
  2. Mutuo per consolidamento – E’ più sicuro per la banca che lo eroga rispetto al prestito personale poiché comporta, come garanzia, l’ipoteca su un immobile. Questo permette l’erogazione di somme più consistenti a tassi più contenuti.
  3. Cessione del Quinto – E’ la via maggiormente utilizzata poiché presenta un tasso di interesse relativamente basso, con una durata di medio/lungo periodo, ma soprattutto erogabile anche in presenza precedenti difficoltà e segnalazioni.

CrediFamiglia raccomanda comunque di utilizzare con cautela e responsabilità gli strumenti di credito, soprattutto per evitare situazioni di sovra indebitamento e possono portare all’insolvenza del debitore.

Foto CC di Images Money da Flickr

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