Debiti

Consolidamento dei debiti e bilancio familiare

Stai cercando una buona strada per mettere le cose a posto? Hai accumulato diversi piccoli impegni senza quasi farci caso e ora arrivi senza fiato e senza risorse alla fine del mese?
Il consolidamento dei debiti rappresenta una buona strada da percorrere per mettere ordine, sistemare le situazioni che non riesci più a gestire, pianificare il futuro.

Il consolidamento dei debiti consente, in accordo con la banca e a determinate condizioni, di far confluire le diverse situazioni debitorie in un unico prestito, con rate meno pesanti per un periodo più lungo. Vedremo poi in concreto quali sono i diversi contratti che permettono di accedere al consolidamento dei debiti. Prima una riflessione importante sul controllo della gestione familiare, senza il quale ogni effetto positivo del consolidamento potrebbe essere vanificato, a volte senza lasciare alternative.

Ogni famiglia, dal punto di vista economico, è paragonabile a una piccola azienda con costi fissi e costi variabili. Sarà solo in relazione a una visione chiara del vostro budget, delle vostre spese, dei vostri progetti, che potrete stabilire se il consolidamento è la soluzione efficace.

La famiglia è come una piccola azienda e va amministrata

On line esistono anche diversi programmi gratuiti e scaricabili per tenere sotto controllo i conti di casa, ma è sempre utile ripercorrere alcune regole fondamentali.
Per prima cosa vi consigliamo di segnare, proprio come in un bilancio aziendale, da una parte:

  • i costi non eliminabili (affitto, spese condominiali, rate, imposte, tasse, bollette)
  • i costi variabili (alimentazione, abbigliamento, bar, sigarette, spese per spostamenti, libri, corsi, viaggi, vacanze)

e dall’altra le entrate (stipendi, affitti, compensi professionali e così via).

Per quanto riguarda le spese variabili, fate una prova. Pochi ci riescono: conservate per un mese tutti gli scontrini e gli appunti relativi alle spese sostenute da parte di tutti i membri del nucleo familiare. È un’analisi importante perché indica quanto si spende in cose non sempre sono così necessarie: bar, giornale, viaggi, ristoranti, abbigliamento. Sono spese sulle quali si potrebbe tagliare.

Spesso ha dell’incredibile l’ammontare complessivo di spese che posso essere evitate o contenute.

In secondo luogo proiettate il quadro mensile spese-entrate su base annuale e vi renderete conto di quale è il vostro budget, e se le spese superano le entrate, forse è venuto il momento di ridefinire il vostro bilancio e i vostri obiettivi.

Secondo i criteri di una buona amministrazione, nel vostro budget il prestito non dovrebbe mai superare il 20/30 per cento delle entrate. Dovreste inoltre essere capaci di accantonare mensilmente almeno un 10 per cento delle entrate per far fronte alla spese impreviste e per costituire una piccola riserva.

L’ammontare dei prestiti non dovrebbe mai superare il 20/30 per cento delle entrate

Facciamo un esempio concreto. Se le entrate mensili calcolate su base annuale corrispondono a 1800 euro, la rata mensile per pagare un debito non dovrebbe superare i 540 euro.
Rimangono 1260 euro:

  • 600 per l’affitto
  • 400 per la spesa
  • 260 per tutto il resto

Impossibile! Significa che o si taglia su affitto e alimentazione o bisogna ridimensionare la rata del debito e portarla al 20 per cento, in questo caso a 360 euro. O ridurla ancora, prolungando il prestito e permettendo almeno un piccolo accantonamento. Naturalmente si tratta solo di un esempio, ogni nucleo familiare e ogni consolidamento costituiscono dei casi a sé. Ma è con questa lente che si valuta in modo molto rigoroso la rata del consolidamento dei debiti, per non incorrere nel rischio di passare, come si dice, “dalla padella alla brace”. In altre parole, un attento esame del budget familiare a medio e a lungo termine, e una conseguente programmazione della gestione, consentirà di concordare con la banca una rateizzazione adeguata accompagnata nello stesso tempo da un costante monitoraggio mensile delle spese nell’ambito del bilancio familiare.

Veniamo infine alle forme del consolidamento dei debiti che sono fondamentalmente due:

  1. la cessione del quinto dello stipendio
  2. il mutuo per consolidamento (consulta in proposito il nostro video)

In sintesi ci limitiamo a ricordare che per la cessione del quinto dello stipendio bisogna essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato con un’anzianità non inferiore ai 12 o ai 24 mesi; nel caso del mutuo per consolidamento è necessario essere proprietari di almeno un immobile.

Altre condizioni imprescindibili sono l’assenza di protesti, ipoteche, pignoramenti o iscrizioni alle centrali di rischio.

Fondamentale sarà certamente anche la scelta dell’interlocutore. Affidatevi unicamente a operatori trasparenti nelle condizioni, flessibili nella struttura e nell’erogazione dei servizi, vicini al cliente on e off line, e soprattutto in possesso delle certificazioni stabilite dalla legge per eseguire queste importanti e delicate operazioni finanziarie.

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