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Conto corrente cointestato: cosa fare se il cointestatario è indebitato?

conto corrente cointestato

Avere un conto corrente cointestato, per chi è un buon pagatore, può non essere una scelta vantaggiosa. Questo perché il conto cointestato si considera diviso per quote uguali, il pignoramento infatti si può estendere fino a massimo la metà della cifra presente sul conto e non oltre il debito per il quale si procede maggiorato delle spese.

Il creditore può “bloccare” solo la quota di proprietà del debitore e non le altre, anche se il debito è superiore a detta quota.

Conto corrente cointestato: cosa fare se il cointestatario del conto corrente è indebitato

Ipotizziamo che marito e moglie abbiano un conto correte cointestato dove versano entrambi dei risparmi per la gestione delle spese familiari.

Sul marito gravano dei debiti; la moglie teme che i creditori possano pignorare anche la sua parte di risparmi. Cosa deve fare per tutelarsi se il cointestatario del conto corrente è indebitato?

Come dicevamo, il creditore può pignorare solo la quota di proprietà del debitore. Il conto corrente si considera diviso in due parti uguali, a meno che non esistano delle prove documentali che dicono il contrario.

Il creditore potrà quindi pignorare solo il 50% del deposito, lasciano svicolato l’altro 50%. Il pignoramento del conto corrente cointestato in misura superiore alla quota del debitore è illegittimo.

Se consideriamo l’ipotesi di un conto corrente cointestato a quattro persone, in questo caso il creditore potrà pignorare fino a massimo il 25% e così via.

In caso esistano delle prove documentali che dimostrino ad esempio che il conto cointestato di una coppia è alimentato esclusivamente dallo stipendio di un dei due intestatari, in questo caso, se i debiti gravano sulla persona che non versa lo stipendio, l’altra potrà dar prova che la cointestazione è in realtà fittizia, essendo il conto alimentato solo dalle sue buste paga. In tal caso potrà evitare il pignoramento del conto in qualsiasi misura.

Lo stesso discorso può valere in sede di separazione.

Un’altra ipotesi. Il pignoramento del conto cointestato può avvenire sì nella misura massima del 50% ma sempre che il credito per il quale si agisce sia almeno pari a tale importo. Ad esempio, un creditore avanza 1000 euro da un individuo che ha il conto cointestato con la moglie e su tale conto sono depositati 500 euro, il creditore non può pignorare il 50% ma al massimo 1.500 euro (ossia la misura del credito aumentata della metà per coprire le spese legali e gli interessi).

Il pignoramento del conto corrente: cos’è e come funziona

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