Debiti

Conto corrente in rosso: cosa succede?

conto corrente in rosso

Bancomat, bollette, spese di vario genere, un po’ di distrazione e una paura sorge spontanea: “Conto corrente in rosso? Cosa potrebbe succedere?”

Innanzitutto fai un respiro profondo, alcune buone norme potranno aiutarti ad evitarlo, nel caso poi accadesse, può esserti utile conoscere quali sono le procedure che la banca attua in questi casi e come riparare al danno prima che diventi troppo oneroso.

Come evitare il conto corrente in rosso

Abituati a tenere sotto controllo il tuo home banking

La regola d’oro in fatto di conti correnti è tenerli sotto controllo, grazie all’home banking o ad app dedicate ciò è divenuto più semplice, è bene, quindi, dedicare a questa operazione un po’ di tempo ogni settimana. Alcune spese a cui fare particolarmente attenzione sono quelle relative alla carta di credito e quelle derivate da addebiti diretti sul conto, ad esempio le bollette.

Cosa succede se il conto corrente è in rosso

Nel caso in cui il tuo conto andasse in rosso, in una prima fase, infatti, verranno bloccate le operazioni bancarie come i prelievi, il bancomat, i bonifici e anche gli addebiti diretti, ciò vuol dire che la bolletta non verrà riscossa e diverrai debitore anche dell’ente fornitore di acqua o luce, ad esempio. Nel caso, però, arrivasse l’accredito della carta di credito, emessa dalla medesima banca, questa non potrà rifiutare un addebito verso se stessa aggravando, dunque, la situazione.

Talvolta la banca può tollerare sconfinamenti occasionali o di bassa entità, salvo poi addebitare gli interessi di mora una volta ristabilita la disponibilità, in altri casi, pur non essendo una prassi obbligatoria, potresti essere contattato telefonicamente ed essere messo in guardia sulle condizioni in cui versa il tuo conto. Nel caso di conto corrente in rosso, infatti, non sono previste operazioni di “travaso” automatico da un altro conto corrente attivo a quello scoperto allo scopo di sanare il debito, ma l’azione deve essere autorizzata dal correntista.

Nel caso in cui questa operazione non fosse possibile e la situazione si aggravasse o si protraesse nel tempo, riceveresti dapprima diffide formali tramite posta, ti verrebbero, poi, revocati tutti gli strumenti di pagamento (bancomat, assegni e carte di credito) e potresti essere segnalato alla Centrale Rischi. Nel caso in cui decidessi di chiudere un conto in rosso, ciò è possibile, ma non vuol dire cancellare i debiti verso la banca o arrestare gli interessi di mora che continueranno a maturare.

Se temi che capiterà spesso che il tuo conto corrente vada in rosso puoi valutare di aprire un fido, in questo modo la tua banca ti concederà di andare in rosso fino ad una certa cifra, ad esempio 5.000 euro, senza conseguenze. Il fido bancario è l’impegno assunto da una banca a mettere una somma a disposizione del cliente, o di assumere per suo conto un’obbligazione nei confronti di un terzo. Il fido però non ti proteggerà in assoluto, se supererai la soglia pattuita, infatti, il tuo conto corrente risulterà scoperto e le conseguenze saranno le medesime.

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