Debiti

Cosa è pignorabile nel pignoramento presso terzi?

Il pignoramento presso terzi è una forma di pignoramento che riguarda i beni di un debitore che sono nella disponibilità di un terzo soggetto. In poche parole, quando si verificano situazioni debitorie non ancora saldate, il creditore ha la facoltà di richiedere ed ottenere dall’Autorità Giudiziaria un’ordinanza che assegni eventuali beni del debitore nelle proprietà di soggetti terzi a chi ne fa richiesta.

Le due forme più comuni di pignoramento presso terzi in cui un debitore può incorrere sono quelle del conto corrente o dello stipendio.

Cosa può essere pignorato con il pignoramento presso terzi?

Il conto corrente

Nel caso del conto corrente bancario o postale: il denaro, anche dopo il deposito sul conto, resta di proprietà del debitore ma materialmente entra nella disponibilità di un terzo soggetto – la Banca in cui esiste un conto corrente aperto – e quindi tramite l’Ufficiale Giudiziario è possibile intimare la relativa consegna al creditore da parte dell’Istituto di Credito.

Rimanendo poi nell’ambito dei beni posseduti presso Banche o Istituti di Credito, è possibile che il pignoramento presso terzi interessi anche:

  • libretti di deposito bancario o postale;
  • contenuto di cassette di sicurezza;
  • azioni o obbligazioni.

Lo stipendio

Come nel caso del conto corrente, fintanto che lo stipendio ancora non è stato erogato e si trova materialmente nella disponibilità dell’azienda presso cui il debitore risulta assunto, l’Ufficiale Giudiziario può procedere a pignorarne una parte in quel lasso di tempo che intercorre tra la maturazione del diritto alla retribuzione e il denaro effettivamente accreditato.

Ricordiamo comunque che il pignoramento delle somme già depositate sul conto corrente possono essere pignorate solo nella parte che eccede il triplo dell’assegno sociale (per il 2017, 1.344,21 euro); mentre per quello che concerne lo stipendio, si può pignorare solo nella misura di un quinto.

Rimanendo in tema di beni posseduti da un debitore e che sono in relazione con un rapporto lavorativo, è possibile pignorare sempre nella misura massima di un quinto:

  • lo stipendio base;
  • la remunerazione per gli straordinari;
  • il trattamento di fine rapporto;
  • i rimborsi spese.

La pensione

Anche la pensione o altri importi erogati a titolo assistenziale possono essere pignorati purché si rispetti sempre la misura massima di pignoramento di un quinto di tali cifre ed entro i limiti del “minimo vitale” (l’assegno sociale aumentato della metà che, per il 2017 ha un importo di 672.10 euro).

Altri beni pignorabili con la procedura del pignoramento presso terzi

Infine, anche i canoni di affitto possono essere oggetto di pignoramento e, in questo caso, ciò che avviene è che il creditore notifica il pignoramento dei canoni di affitto all’inquilino, chiedendogli quindi di non versare più il canone di locazione al padrone di casa ma di accantonarlo fino a quando il Giudice non ordini la consegna delle somme al creditore precedente.

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