Prestiti

Calano prestiti finanziari e aumentano le sofferenze nelle famiglie

Il nuovo bollettino mensile emesso dall’Abi nel mese di luglio evidenzia una situazione ancora fortemente critica nel mondo del credito. In relazione al mese di maggio, infatti, non accenna a fermarsi la crescita delle sofferenze delle banche italiane, mentre continua la difficoltà nell’erogazione di prestiti a famiglie e imprese a giugno.

Il dato più impressionante è il valore raggiunto dalle sofferenze lorde totali che a maggio 2014 hanno raggiunto i 168,6 miliardi dai 166,5 di aprile, mentre le sofferenze nette aumentano dai 76,8 miliardi di aprile ai 78,7 miliardi di maggio.

Ricordiamo che si definisce un credito in sofferenza quando lo si ritiene irrecuperabile a fronte di uno status di persistente instabilità patrimoniale e finanziaria del debitore la quale non garantisce il recupero del credito da parte dell’intermediario (l’istituto di credito che abbia emesso il prestito).

Non va meglio per quanto riguarda l’erogazione di prestiti. A giugno la contrazione è stata del 2,2% su base annua ma in leggero miglioramento rispetto ai mesi precedenti. Si registrava infatti un -3,1% a maggio e -4,5% a novembre 2013. Considerati in un unico aggregato, i finanziamenti a imprese e famiglie totalizzano una variazione annuale del -1,4% per il mese di giugno. Nonostante il segno meno, gli ultimi mesi hanno fatto segnare un percorso positivo con una progressiva riduzione del gap rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda i tassi di interesse, a giugno il tasso medio è risultato pari al 3,86%, in calo rispetto al 3,87% di maggio e nettamente inferiore rispetto ai valori registrati a fine 2007 dove ammontava al 6,18%.

Come abbiamo visto nelle scorse settimane, unico comparto in controtendenza è quello dei mutui, con un aumento delle richieste del 6,6% a maggio rispetto all’anno precedente; resta comunque problematica l’erogazione dei mutui stessi che non segue l’andamento positivo delle richieste.

Foto CC di Images Money da Flickr

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