Prestiti

Credito e famiglie: nei primi nove mesi segnali positivi su mutui e credito al consumo

Nuovo report sul mondo del credito erogato alle famiglie italiane, alle prese con una sempre più problematica gestione dei debiti. Questa volta le rilevazioni arrivano dall’Osservatorio sul credito al dettaglio, elaborato da Assofin, Crif e Prometeia sui primi nove mesi del 2014.

In generale i segnali sono positivi, con dei risultati che mostrano, con entità diverse, una leggera ripresa del mondo del credito alle famiglie, senza risultati eclatanti ma che fanno ben sperare in un 2015 più ricco di investimenti e una generale ripresa del mercato.

Partendo dalla casa, di cui abbiamo già parlato nei mesi scorsi, l’Osservatorio segnala un sostanzioso incremento delle erogazioni di nuovi mutui con un complessivo +5,3% sull’ammontare erogato. Aumentano in maniera più evidente i contratti finalizzati (+7,1%).

Tra le principali motivazioni di tali risultati, sono da considerare sicuramente la convenienza dei tassi di interesse variabili. I mutui infatti che si appoggiano a questa tipologia di tasso di interesse, aumentano in percentuale rispetto alle altre tipologie (a tasso fisso e a tasso misto), andando ormai a interessare il 67% dei mutui per l’acquisto della casa. La ritrovata fluidità del mercato viene anche testimoniata dall’incremento esponenziale dei mutui di surroga, con un +208%.

Sempre parlando di mutui, diminuisce invece l’importo medio erogato. Tra gennaio e settembre 2014 infatti il valore si è assestato attorno ai 119.000 euro, in riduzione rispetto al 2013, spinto al ribasso anche a causa della diminuzione dei prezzi e dei valori degli immobili.

Arrivano segnali positivi, ma meno marcati, anche dal mondo del credito al consumo, con un aumento complessivo nello stesso periodo dell’1,2% sul valore finanziato e un aumento del +5,9% sul numero di nuovi finanziamenti. All’interno del comparto però, l’Osservatorio segnala come ci siano stati risultati di segno differente in funzione delle varie categorie di beni e servizi finanziati.

A trainare il credito al consumo è il settore auto motive: +6,8% di erogazioni di finanziamenti per l’acquisto auto e moto. Buoni segnali anche dalle carte rateali, con il +4,5%. Di segno opposto invece sono i prestiti per acquisto di altri beni e servizi, con un calo complessivo del -6,9% che interessa i settori dell’arredamento, elettronica, elettrodomestici e altri servizi. Risultati non soddisfacenti neppure per i prestiti personali, con un -1,5%, e per i finanziamenti tramite cessione del quinto che calano del 2,9% rispetto al 2013.

Come già evidenziato nei mesi scorsi, l’unico settore del credito alle famiglie in ripresa sostanziale risulta essere quello dei mutui immobiliari, mentre il credito al consumo, sebbene in live ripresa, soffre ancora di una situazione economica instabile e incerta, che porta le famiglie ad essere prudenti.

Iscriviti alla newsletter

Ai sensi del D.Lgs.196/2003, dichiaro di aver preso visione della Web Privacy Policy. I dati forniti saranno trattati esclusivamente per adempiere alla tua richiesta.