Prestiti

L’identikit del debitore secondo l’osservatorio AZ Holding

Nei giorni scorsi abbiamo analizzato e descritto l’andamento del mondo nel credito con particolare riferimento al mese di maggio. Vediamo ora invece chi è la il debitore italiano e quale sia il suo identikit secondo i dati forniti dall’Osservatorio statistico di AZ Holding.

Il report ha analizzato un campione di oltre 1.000.000 individui che abbiano fatto ricorso al credito al consumo ma che non siano riusciti a pagare il proprio debito, in un arco temporale di oltre tre anni (dal 2011 al I trimestre 2014) sull’intero territorio nazionale.

Lo studio condotto da AZ Holding mostra un progressivo mutamento nella figura del debitore medio italiano. Il primo punto riguarda il genere del debitore: nel 2011 il 71,4% dei debitori erano uomini, con una quota di donne del 28,6%. Nel primo trimestre del 2014 si è arrivati al 63,1% di uomini e 36,9% di donne, seguendo un progressivo aumento delle quote di debitrici femmine. Questo risultato deriva in parte dalla crescente disoccupazione maschile e dalla necessità di utilizzare tutte le fonti che possano indebitarsi.

Per quanto riguarda l’età media, diminuiscono i debitori oltre i 40 anni di età (nel 2011 il 74,2%, ad oggi il 71%) e aumentano invece i debitori più giovani arrivati al 29% nel primo trimestre 2014. Cambia anche il reddito medio: il 64,3% dei debitori percepisce meno di 1000 euro al mese contro il 59% del 2011. Sopra i 1000 euro solo il 35,7% del campione.

Lo studio analizza inoltre l’attività lavorativa dei debitori. Netta prevalenza dei disoccupati, che nel 2014 totalizzano una quota del 52%, in aumento rispetto al 46,4% del 2011. Quota rilevante è anche quella dei dipendenti privati con il 17,4% ma in diminuzione rispetto agli anni precedenti. In progressivo aumento invece gli imprenditori con il 16,2% in aumento rispetto al 2013 ma comunque non ai livelli del 2011 (17,8%). Per quanto riguarda i pensionati le quote rimangono più stabili (privati al 9,5%, pubblici al 2,5%).

I risultati mostrati dall’indagine di AZ Holding mostrano uno scenario in netta evoluzione, segnato da nuove e inedite tendenze in un mondo, quello del credito, ancora in difficoltà.

Foto CC di Mario Mancuso da Flickr

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