Prestiti

Quanto incidono sul creditore richieste dei nuovi italiani?

Oggi più che mai l’incidenza sociale e economica dei numerosi “nuovi italiani” ormai stabilizzatisi nel nostro Paese, risulta un tema caldo e dibattuto. Uno degli aspetti spesso sottovalutati del fenomeno, è l’importanza di questa fascia di popolazione sul mondo del credito, strumento fondamentale per l’integrazione e lo sviluppo nel nostro tessuto sociale.

Nella nuova indagine  “Il Rapporto sulla domanda di credito da parte di cittadini non italiani”, il CRIF indaga appunto quali siano le dinamiche e i dati relativi alle richieste di finanziamento dei cittadini immigrati in Italia.

Il primo dato generale segnala un calo globale delle richieste rispetto al 2012, con una quota dell‘11,0% rispetto all‘11,9% dell’anno precedente, dovuto in buona parte alla difficile situazione economica italiana, che ha frenato consumi e investimenti. Sul totale delle richieste derivante da questa fascia di popolazione, ben il 21,1% arriva da cittadini di origine rumena, seguiti da albanesi (5,9%) e marocchini (5,4%). Seguono poi tedeschi (4,1%), filippini (4,0%) e svizzeri (4,0%). Seguono quindi peruviani, moldavi, cittadini del Sri Lanka, ucraini, ecuadoreni, senegalesi, indiani, cittadini del bangladesh, francesi, inglesi, cinesi, americani.

Per quanto riguarda invece la tipologia di finanziamento richiesto, troviamo una netta prevalenza di prestiti finalizzati (dal 38,2% della Romania, al 40,3% dell’Albania e 37,8% del Marocco), seguiti da prestiti personali (43,0% Romania, 34,9% Albania, 42,4% Marocco). In minoranza le richieste per carte rateali, fidi di conto, mutui immobiliari (10,4% è il dato più alto e appartiene ai cinesi), con un andamento comunque simile a quanto avviene per i cittadini in italiani, manifestando di fatto esigenze simili.

Nel dettaglio invece dei mutui ipotecari la situazione cambia, poichè qui è più alta l’incidenza degli investimenti immobiliari effettuati da cittadini esteri, soprattutto finalizzati all’acquisto di residenze estive: troviamo quindi nel ranking per numero di richieste, Svizzera e Germania subito dopo Romania e Albania. Per quanto riguarda invece prestiti finalizzati e personali, l’ordine di importanza rispecchia il numero di richieste medio.

Analizzando invece l’importo medio richiesto, la situazione cambia nuovamente. Troviamo infatti i cittadini austriaci al primo posto con una richiesta media di € 36.524, seguiti da olandesi con € 34.133, cinesi con € 24.179 e russi con € 23.520. Invece, nei Paesi primi in quanto a volume di richieste, troviamo importi nettamente più contenuti: Romania con € 8.060, Albania con € 11.527 e Marocco con € 6.378.

Com’è evidente dal report di CRIF, popoli ormai ben presenti in Italia da anni come quello rumeno, albanese e marocchino detengono una presenza ben consolidata nel mondo del credito italiano. E’ necessario quindi sviluppare un’erogazione del credito sostenibile che permetta la piena integrazione dei nuovi italiani nella nostra società.

Foto CC di Images Money da Flickr

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