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Ristrutturazione del Debito e Piano del Consumatore

La situazione di crisi persistente ha portato molte famiglie all’impossibilità di ripagare i propri debiti; è bene sapere però quali siano gli strumenti di tutela del consumatore. Tra questi esiste il Piano del Consumatore, vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

Qualora un soggetto abbia varie esposizioni debitorie nei confronti di più creditori ed si trovi in difficoltà nel fare fronte alle stesse, esiste la possibilità di raggiungere un accordo con i creditori simile alla procedura di Concordato Preventivo per le aziende. In pratica esiste la possibilità di presentare presso il Tribunale un piano di ristrutturazione del debito complessivo.

La legge 27/01/2012 n.3, modificata con il D.L. 18/10/2012 n. 179, denominata “Legge sulla Composizione della Crisi da Sovraindebitamento”, permette a qualsiasi soggetto (persona fisica o impresa non fallibile), attraverso un’istanza da presentare presso il Tribunale di residenza, di specificare ai creditori che non esiste o è venuta meno la possibilità di pagare i debiti.

In pratica le persone fisiche (che non esercitano attività d’impresa) secondo la legge italiana non possono fallire, pertanto la legge sopra citata ha previsto la possibilità per un soggetto che non sia un’impresa (debitore-consumatore) di presentare un piano di ristrutturazione del debito che viene prima vagliato dal Giudice e poi presentato a tutti i creditori (c.d. Piano del Consumatore).

Il Giudice, qualora ritenga effettivamente realizzabile il contenuto del piano di ristrutturazione, dopo avere fissato un’udienza davanti a sé per valutare la proposta effettuata, anche alla presenza dei creditori, approverà l’accordo a sua discrezione, a prescindere dal consenso o dissenso dei creditori.

In caso di approvazione del piano, il Giudice emetterà un decreto di sospensione di qualunque procedura esecutiva in corso e non potranno essere avviate nuove procedure esecutive individuali.

Il Piano del Consumatore consente al debitore di accordarsi con tutti i suoi creditori i quali otterranno il pagamento del loro credito in base alle somme offerte dal debitore ed approvate da Giudice (generalmente un importo rata che consente al debitore di mantenere una disponibilità economica necessaria al sostentamento), senza allo stesso tempo correre il rischio di subire procedure espropriative nei confronti dei suoi beni.

I requisiti per accedere al Procedimento sono:

  • essere una persone fisica (che non esercita attività d’impresa);
  • essere in una situazione di definitiva incapacità di adempiere alle proprie obbligazioni;
  • esistere una perdurante situazione di squilibrio fra le obbligazioni assunte ed il patrimonio prontamente liquidabile per farne fronte.

Dallo Stato quindi un aiuto concreto per le famiglie e le persone in difficoltà nel ripagare i propri debiti. Anche CrediFamiglia supporta una visione sostenibile della gestione dei propri debiti.

Foto CC di blue-news.org da Flickr

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