Lavoro

Disoccupazione: chi ne ha diritto, come e quando viene pagata

Disoccupazione Naspi

L’indennità di disoccupazione in Italia è una particolare forma di sussidio erogata dallo Stato tramite l’INPS, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, concesso a tutti quei lavoratori che perdono il lavoro involontariamente a causa di un licenziamento individuale o collettivo.

Questa forma di sostegno economico che fa parte della categoria degli ammortizzatori sociali si chiama Naspi, Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego.

Disoccupazione: a chi spetta?

  • Lavoratori dipendenti;
  • Apprendisti;
  • Soci di cooperativa purché abbiano instaurato un rapporto subordinato;
  • Personale artistico con contratto di rapporto subordinato;
  • Dipendenti a tempo determinato della PA.

Disoccupazione: quali sono i requisiti?

  • requisito contributivo: 13 settimane di contribuzione versata nei 4 anni precedenti al licenziamento;
  • requisito lavorativo: almeno 30 giorni di effettivo lavoro nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.

A questi si aggiungono altre due condizioni molto importanti. La prima consiste nel fatto che il lavoro deve essere stato perso in modo involontario e seguito dalla comunicazione del proprio stato di disoccupazione.

A questa prima condizione possono essere applicate delle eccezioni che permettono di vedere l’indennità di disoccupazione ugualmente riconosciuta nel caso di:

  • maternità
  • licenziamento per giusta causa
  • risoluzione consensuale (a certe condizioni)
  • licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione proposta dal datore di lavoro
  • licenziamento a seguito del rifiuto del lavoratore a trasferirsi presso un’altra sede della stessa azienda distante più di 50km dalla sua abitazione.

La seconda condizione consiste nell’aver dichiarato la DID, dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, la quale mette il disoccupato in una posizione di ricerca attiva dell’impiego.

Come calcolare l’importo e la durata della Naspi

Per calcolare l’importo della Naspi 2018 bisogna dividere il totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni per il numero di settimane di contribuzione. Il quoziente viene infine deve essere moltiplicato per il numero 4,33.

Nel caso in cui la retribuzione mensile risultante dall’operazione fosse pari o inferiore, all’importo di 1.208,15 mensili, l’importo della Naspi sarà determinato in misura pari al 75% della retribuzione stessa. Se invece, l’importo della retribuzione mensile fosse superiore ai 1.208,15 mensili, al 75% sopra descritto, verrà aggiunto un importo pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. In ogni caso, l’importo mensile non può superare i 1314,30 euro. Inoltre, a decorrere dal primo giorno del quinto mese di fruizione dell’indennità, l’importo della disoccupazione verrà ridotto progressivamente del 3% al mese a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

Per quanto si può ricevere l’indennità Naspi?

La durata dell’indennità Naspi varia in base a quanti contributi siano stati versati negli ultimi 4 anni prima del licenziamento. In qualsiasi caso, la durata massima in cui si può ricevere l’indennità di disoccupazione è di 24 mesi.

Tempi e modi per inoltrare la domanda di disoccupazione

Per ottenere l’erogazione del sussidio di disoccupazione il termine entro il quale bisogna inoltrare la richiesta scade dopo 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Come si inoltra la domanda di disoccupazione?

A partire dallo scorso 23 febbraio è partita la sperimentazione per la precompilazione della domanda Naspi in via telematica. È possibile presentare tale domanda facendo ricorso a 3 diversi canali:

  • direttamente nel sito inps.it, se il lavoratore possiede il PIN di tipo dispositivo;
  • tramite il Contact Center Multicanale INPS INAIL, chiamando da rete fissa il numero gratuito 803164 oppure il numero 06164164 da telefono cellulare;
  • mediante un patronato, obbligato dalla legge ad offrire assistenza gratuita a tutti i cittadini.

Quali sono i documenti che accompagnano la domanda precompilata quando si fa una richiesta?

  • documento identità:
  • modulo SR156 per la domanda Naspi
  • modulo SR163 Inps per la comunicazione del proprio IBAN per il bonifico
  • iscrizione al centro per l’impiego
  • ultime due buste paga
  • lettera di licenziamento o di fine contratto
  • Certificazione Unica o 730 per i lavoratori che percepiscono gli Assegni al Nucleo Familiare

Sospensione e decadenza della disoccupazione

La sospensione dell’indennità si verifica quando il disoccupato rientra nel mondo del lavoro con un contratto subordinato, sia in Italia che all’estero, che abbia una durata non superiore ai sei mesi.

La decadenza invece, si verifica nel momento in cui si perde lo status di disoccupato in favore di un lavoro subordinato, part-time o autonomo nel caso in cui, per tutti e tre le tipologie di lavoro appena citate, non si provveda a comunicare entro un mese i redditi derivanti da tali attività.

Pagamento dell’indennità

Una volta andata buon fine tutta la procedura, l’INPS provvederà a mensilmente al pagamento della Naspi. Il primo assegno, fatta eccezione per il primo che può coprire pochi giorni o più mesi, pagherà l’importo relativo al mese precedente, come un normale stipendio. Va sottolineato però che l’INPS non paga l’assegno lo stesso giorno di ogni mese, quindi può risultare difficile fare previsioni.

 

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