Famiglia

Famiglia: consumi in lieve rialzo, ma cresce l’incertezza

Arriva qualche segnale positivo dall’ultima ricerca dell’Osservatorio “Prezzi e Mercati” dell’Indis Unioncamere. Si prevedere infatti un leggero aumento dei consumi delle famiglie italiane a fine anno, nello specifico un complessivo +0,3%.

 

Andando nel dettaglio, i beni durevoli guidano la ripresa con un aumento degli acquisti del 2,9%, seguiti dai servizi che crescono dello 0,5% e dei consumi alimentari (+0,4%). Certo sono segnali ancora deboli ma possono sottolineare l’inizio di un trend negativo che potrebbe generare ripercussioni positive su tutta l’economia italiana e in primis sul benessere stesso delle famiglie. Maggiori consumi significa maggior lavoro e di conseguenza maggiori entrate per gli italiani.

L’Osservatorio osserva come siano state la bassa inflazione e lo stabilizzarsi del carico fiscale a spingere le famiglie a optare per acquisti soprattutto di beni durevoli, probabilmente posticipati a lungo. Non è però ancora tempo di cantare vittoria, infatti i consumi sono scesi vorticosamente tra il 2012 e il 2013, con un calo del 7%: ci vorrà quindi ancora del tempo per tornare ai livelli di partenza o comunque tornare a crescere in modo sostanziale.

Consumi in rialzo sì, ma anche sotto Natale la parola d’ordine è risparmio. Secondo il Codacons infatti, 1 famiglia su 3 ridurrà o eliminerà la spesa per gli addobbi natalizi, riutilizzando materiale e acquisti passati degli scorsi anni.

A smorzare l’entusiasmo però arrivano le ultime rilevazioni del Censis. Dal Rapporto 2014 sulla situazione sociale del Paese, infatti, risulta come il 47% degli italiani pensi che sia passato il momento peggiore della crisi, ma resta una forte incertezza sul futuro. Questo determina pochi e rari investimenti, soprattutto legati alla copertura di imprevisti. Il 44% infatti mantiene i propri risparmi per coprire eventuali problemi legati a perdita di lavoro o malattia.

Impressionante inoltre il dato relativo alla necessità di integrare il proprio reddito ormai non più sufficiente al sostentamento. Sono 6,5 milioni le famiglie che nel 2014 sono dovute ricorrere a prestiti o risparmi.

Come sempre CrediFamiglia consiglia un utilizzo attento di strumenti solo in caso di oggettiva necessità, come l’acquisto a rate, con la consapevolezza che sarà poi necessario ripagare i propri debiti.

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