Famiglia

Famiglia: la ricchezza diminuisce ma arrivano nuovi sussidi

Che le famiglie italiane fossero diventate più povere dall’inizio della crisi era cosa nota e appurata da tempo ma ora arriva una nuova conferma da Banca d’Italia.

I nuovi dati emessi nell’ultimo bollettino evidenziano come la perdita di ricchezza sia stata costante dal 2007 ad oggi, sottolineando un calo complessivo dell’8%. A dicembre 2013 Banca d’Italia mostra un peggioramento dell’1,7% in termini reali. I dati guardano al passato e non ci sono ancora rilevazioni certe e definitive per il 2014, ma le previsioni parlano di un calo di ricchezza nei primi sei mesi dell’1,2% in termini nominali.

Nonostante le rilevazioni siano negative, arrivano comunque nuovi strumenti a supporto delle famiglie in difficoltà. In primis è da citare la nuova moratoria per mutui bancari e finanziamenti inserito nel disegno di Legge di Stabilità 2015. La moratoria, che interessa sia famiglie che imprese, permette di sospendere il pagamento della quota capitale di mutui e finanziamenti dal 2015 al 2017 per tutti quei soggetti che si trovino in situazioni di oggettiva difficoltà nel pagamento dei propri debiti.

Ma quella compresa nella Legge di Stabilità 2015 non è l’unica iniziativa a sostegno delle famiglie italiane. Un’interessante novità arriva dall’INPS che ha aperto un bando per richiedere un contributo per l’acquisto di servizi per l’infanzia. Nello specifico, le madri lavoratrici possono richiedere dei buoni voucher di 600 euro mensili per pagare una baby-sitter o un asilo nido (sia pubblico che privato), in modo da agevolare l’impiego e il lavoro delle madri che potrebbero trovarsi in difficoltà.

Tra i dettagli è bene sottolineare come il buono di 600 euro possa essere richiesto per un massimo di sei mesi, rinunciando però al congedo parentale. La domanda per tale assegno è da presentare non oltre il 31 dicembre 2014 tramite i canali telematici dell’INPS.

Nel frattempo l’ABI annuncia finalmente qualche segnale incoraggiante dal mondo del credito. A novembre infatti si è manifestata un’inversione di tendenza nella variazione annua dei prestiti, con una variazione totale pari a 0, in miglioramento rispetto al mese di ottobre con uno -0,7%. Quello di novembre 2014 è stato il miglior risultato da aprile 2012 e di gran lunga migliore rispetto al -4,5% di novembre 2013.

Non è ancora arrivato il momento per cantare vittoria, ma iniziano ad emergere segnali positivi che possono generare una spirale positiva che può far ripartire l’economia delle famiglie italiane e, di conseguenza, dell’intero Paese.

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