Famiglia

Le condizioni di vita degli italiani e il rischio povertà

Vacanze, riscaldamento, pasti completi fino a poco tempo fa erano elementi che molte famiglie davano per scontato nella loro quotidianità. Purtroppo l’ultimo rapporto Istat su reddito e condizioni di vita (relativo al 2012) evidenzia un quadro allarmante sulla qualità di vita degli italiani.

I dati fotografano una situazione di forte crisi che, se prima aveva colpito molte spese superflue, inizia a farsi sentire più profondamente andando a tagliare le spese anche per i bisogni più primari. Un dato su tutti è quello relativo al rischio povertà: +1,7% rispetto al 2011, interessando di fatto il 29,9% della popolazione italiana.
E’ il sud a risentirne maggiormente con il 48% della popolazione a rischio, con un aumento annuale del 5,5%. Al nord e al centro la fetta di popolazione interessata è minore ma comunque in aumento:

  • + 2,0% al nord (dal 6,3% all’8,3%)
  • + 2,6% al centro (dal 7,4% al 10,1%)

La situazione diventa ancora più inquietante se andiamo nel dettaglio ad analizzare le difficoltà degli italiani a soddisfare i propri bisogni più elementari.
Il 21,2% della popolazione non può riscaldare adeguatamente la propria abitazione, un dato in netto aumento rispetto al 18% del 2011. Colpita anche l’alimentazione: in molti non possono permettersi un pasto proteico adeguato ogni due giorni, dal 12,4% del 2011 al 16,8% del 2012. Solo nel 2012 sono stati oltre 4 milioni i cittadini costretti a chiedere aiuto per la propria alimentazione di cui 428mila bambini con meno di 5 anni d’età. A picco anche le possibilità degli italiani di concedersi una settimana di ferie all’anno lontano da casa, con una quota della popolazione interessata che supera il 50% dal 46,7% del 2011.

La situazione è quanto mai difficile per una fetta sempre più ampia di italiani. CrediFamiglia cerca di sostenere la sua community con informazioni chiare e utili, materiali formativi dedicati al mondo del lavoro e una consulenza a 360° sul mondo del credito, strumento necessario per far ripartire il motore del nostro Paese: le famiglie italiane.

Foto CC di TW Collins da Flickr

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