Famiglia

Meno potere d’acquisto e più spese da settembre 2014

La situazione delle famiglie italiane non accenna a migliorare. Continua a diminuire infatti il potere d’acquisto degli italiani. Federconsumatori e Adusbef infatti rilevano come dal 2008 ad oggi, sia diminuito di oltre il -13,4%. Tra il 2012 e il 2013 invece sono calati i consumi del -8,1%, dato che non fa percepire segnali di ripresa. In calo quindi anche la fiducia dei consumatori che ad agosto, secondo quanto rilevato dall’Istat, passa da un valore di 104,4 (luglio) a 101,9.

Difficoltà quindi per le famiglie, senza percorsi di crescita e risanamento concreti. Senza la fiducia non possono tornare a crescere i consumi, generando un circolo vizioso molto pericoloso per l’economia che procede verso la stagnazione.

A questo si aggiunge un rientro dalle vacanze salatissimo per molti italiani. Secondo Adusbef e Federconsumatori, infatti, il mese di settembre vedrà un esborso medio per famiglia pari a € 1.900 per le spese legate a bollette, tasse sulla casa e spese relative alla scuola dei propri figli.

Nel dettaglio le due associazioni prevedono una spesa totale di 1.912 euro così suddivisa:

  • Scuola (Libri e Corredo): € 779,25
  • Tasi: € 231,00€
  • Bollette (Acqua, Luce, Gas, Telefono): € 460,77
  • Tari: € 156,35
  • Riscaldamento: € 285,00

Abbiamo già approfondito la tematica delle spese scolastiche, spese non solo ingenti, ma anche in aumento rispetto all’anno precedente: Codacons prevede un aumento del +4,5% sui testi scolastici e del 2,0% sul corredo (cancelleria, zaino, diari ecc.).

Tali cifre non tengono conto delle ulteriori spese aggiuntive nel caso di studi universitari o di altra tipologia, normalmente più ingenti rispetto alle normali spese scolastiche. Adusbef e Federconsumatori inoltre prevedono una spesa aggiuntiva di 205,50 euro a famiglia nel caso in cui si usufruisca anche della mensa scolastica.

In situazioni come questa dove numerose uscite si sommano, è importante saper gestire al meglio il proprio bilancio familiare. Si deve cercare soprattutto di prevedere, nei mesi precedenti, entrate e uscite future accantonando o preservando le somme necessarie, con attenzione particolare alla propria situazione di cassa.

Foto CC di Images_of_money da Flickr

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