Famiglia

Cambia lo stile di vita e calano i consumi

Sembra ancora lontana l’inversione di rotta tanto auspicata per l’economia delle famiglie italiane. Lo evidenzia l’Osservatorio Findomestic che, nella sua Indagine sui Beni Durevoli, mette in luce una situazione ancora difficile per gli italiani.

Un dato su tutti risulta veramente impressionante: l’83% degli italiani ha dichiarato di aver dovuto cambiare stile di vita riducendo le spese per il tempo libero, per il divertimento, per i ristoranti, per le vacanze e per l’abbigliamento, eliminando di fatto la gran parte delle spese non strettamente necessarie.

Diverse la cause di questa contrazione evidenziate dall’indagine: tasse, fisco, debito pubblico e politiche economiche. Le famiglie quindi si sentono schiacciate dallo Stato, riconducendo ad esso sostanzialmente gran parte della situazione di disagio che molti soffrono.

Consultati sul reddito necessario per vivere dignitosamente, gli italiani dichiarano di non essere costretti a fare forti rinunce solo a fronte di un entrata mensile pari a € 1.359 (single), € 1.876 (coppia), € 1.995 (coppia con figli).

Dall’indagine emergono inoltre forti variazioni sull’acquisto di beni durevoli, soprattutto veicoli  e oggetti per la casa. In calo la vendita di veicoli con un dato pari al -4,4% rispetto al 2012 trascinato in basso da un -28% dalla vendita delle moto e da un -8% sulle auto nuove, dato attenuato dalla stabilita del mercato delle auto usate.

Situazione invece diversa per quanto riguarda gli acquisti per la casa (mobili, elettrodomestici, telefonini, bricolage , information technology) con un dato complessivo pari a un -1,4% sul 2012. All’interno di questa categoria però gli squilibri sono maggiori con l’elettronica di consumo a trainare in basso le vendite (-22,8%) insieme a un più discreto -6,7% sui mobili. In controtendenza la telefonia (+32,4%) e l’Information Technology (Es. Tablet e PC) con un +12,5%.

A livello regionale invece le situazioni di peggior calo sugli acquisti di beni durevoli si sono manifestate al Sud e nelle Isole; nello specifico in Sicilia (-10,6%), Calabria (-9,8%) e Sardegna (-9,7%).

Questa indagine evidenzia non solo un peggioramento dei consumi delle famiglie italiane, ma anche un loro profondo mutamento, con un attenzione sempre maggiore alla tecnologia e alla telefonia a cui, a quanto pare, molti cittadini non sono ancora disposti a fare a meno.

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