Famiglia

Famiglie senza reddito: il 47 percento cambia abitudini di consumo

La serie di dati e rilevazioni negative riguardo alla situazione delle famiglie italiane non accenna a fermarsi. La crisi purtroppo non arretra e gli italiani continuano a subirne gravi conseguenze sul piano economico.

Nuove evidenze vengono pubblicate da Italia Lavoro. Il dato più impressionante è quello relativo alle famiglie senza reddito e senza pensione, che ormai hanno superato i 2 milioni, per un totale del 7,7% delle famiglie totali.

Cambia anche la fisionomia delle famiglie italiane nel periodo 2004-2013. Aumentano infatti del 42,20% i nuclei composti da una sola persona; +24,80% per i single con figlie e +9,30% le coppie senza figli. Diminuiscono invece le coppie con figli (-1,60%).

Italia Lavoro inoltre evidenzia l’incidenza della perdita di lavoro nelle varie regioni. In particolare descrive le percentuali di nuclei familiari con almeno un componente che ha perso il lavoro. Al primo posto la Sardegna, con il 24%. Seguono Calabria (23,3%), Puglia (22,2%), Sicilia (21,0%), Campania (20,9%), Molise (19,5%). Le meno colpite sono invece:

  • Toscana (12,4%)
  • Trentino Alto Adige (12,2%)
  • Liguria (12,1%)
  • Friuli Venezia-Giulia (11,9%)
  • Lombardia (11,7%)

In generale comunque i livelli di occupazione rimangono critici, con oltre 3 milioni di disoccupati a settembre.

Rincara la dose l’ultima indagine ISTAT sui consumi delle famiglie, soprattutto in merito ai prodotti alimentari. Nei primi nove mesi del 2014, infatti, le vendite calano dell’1,3%. La flessione comunque si evidenzia soprattutto sui prodotti di alta gamma, interessando soprattutto i piccoli esercizi commerciali.

Gli italiani infatti dichiarano di aver modificato le proprie abitudini di acquisto: il 47% si è orientato su prodotti low cost, in oltre 3 milioni infatti scelgono il discount per la propria spesa (+3,4% le vendite negli ultimi mesi).

Situazione ancora più grave per le famiglie straniere in Italia, come evidenziato da Fondazione Leone Moressa. Il 33,9% infatti vive al di sotto della soglia di povertà contro il 12,4% delle famiglie italiane. Il reddito medio annuo è infatti quasi la metà di quello di una famiglia italiana: 16.629 euro.

 

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