Debiti

Finanziamento a privati: cosa succede in caso di mancato pagamento

cosa succede se non si paga un finanziamento

Parliamo di finanziamento a privati. Quando si accumulano tante piccole rate si rischia di incorrere in situazioni di insolvenza. In questa circostanza la domanda viene spontanea: “Cosa succede se non si paga un finanziamento?”

Essere a conoscenza di cosa succede in caso di mancato pagamento, aiuta a prevenire spiacevoli e difficili circostanze.

Partiamo dicendo che ogni situazione è a sé. Difficile generalizzare. Tutto dipende dal soggetto creditore e dalla quantità di credito insoluto.

Finanziamento a privati: cosa bisogna sapere prima di stipulare un finanziamento

1) Essere certi di far fede all’impegno stipulato

Non pagare un finanziamento comporta gravi conseguenze che ricadono sul piano patrimoniale, rischiando di incorrere in sanzioni penali con ricadute sulla possibilità di ottenerne altri crediti in futuro.

Attenzione, si può essere considerati inadempienti anche per una sola rata non pagata.

Tempo di permanenza nella lista dei cattivi pagatori:

  • 12 mesi per il ritardo di massimo due rate
  • 24 mesi per ritardi dalle tre rate in su, anche se sanati

12, 24, 36 mesi si intendono a partire dal momento dell’avvenuto saldo o dalla scadenza o risoluzione del contratto.

Al fine di avere la certezza di riuscire a pagare tutte le rate, tutti i mesi, nel medio-lungo termine, è necessario controllare con attenzione il proprio bilancio familiare.

2) Applicazione della mora

A chi non page le rate vengono applicati degli interessi maggiorati che variano a seconda del contratto che si è stipulato.

3) Segnalazione alla Centrale Rischi

Chi non paga le rate può subire una segnalazione di cattivo pagatore. Entrare in questa lista comporta numerose seccature, tra le tante, la difficoltà ad ottenere da banche o società finanziarie un altro prestito.

4) Recupero credito forzato

Se il pagamento delle rate continua ad essere rimandato il creditore può incaricare un legale per recuperare il suo credito.

Tra le modalità di recupero credito vi sono:

  • richiesta del quinto dello stipendio
  • trattenuta in busta paga (tramite pignoramento dello stipendio)
  • pignoramento dei beni patrimoniali (beni materiali mobili e immobili)

In questa fase anche l’eventuale garante del credito è coinvolto nel recupero credito. Dovrà quindi attingere alle sue fonti finanziarie e patrimoniali.

Per fronteggiare uno o più finanziamenti, un lavoratore dipendente può chiedere spontaneamente che venga applicata la cessione del quinto dello stipendio; in questo caso può evitare pignoramenti e segnalazioni alla Centrale Rischi.

La prescrizione di mutui e finanziamenti rateali decorre dopo cinque anni dalla scadenza del contratto (Art. 2948 del Codice Civile). Importante tenere presente che nessun ente creditizio lascerà che ciò avvenga senza agire alla prima avvisaglia di mancato pagamento.

 

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