Lavoro

Consigli ai giovani per costruire il proprio domani

giovani e futuro

Il problema del futuro è oggi innegabile, in Italia come in tutto il territorio europeo (da realtà in forte crisi come la Grecia a nazioni trainanti ma egualmente preoccupate come la Germania) “lavoro” è la parola di riferimento. Vuoti talkshow, grida di politici e rappresentanti delle istituzioni che rimangono inascoltate, promesse troppo spesso disattese di fronte ad un’instabilità governativa che porta i pochi fortunati che ancora hanno la possibilità di scegliere tra risparmio e investimento, a puntare senza dubbio sul primo, contribuendo ad alimentare un circolo vizioso sempre più grave.

Al tempo stesso però alcune correnti stanno animando la scena imprenditoriale italiana, e molto spesso si tratta di virtuosismi under 30, ma anche under 25. Belle storie di giovani che si inseriscono solitamente in tre filoni di riferimento:

  • startup digitali
  • riscoperta di mestieri
  • volontariato e downshifting

È probabilmente lungo queste 3 direttrici che possiamo ricercare i fattori comuni del successo di chi ce la sta facendo: prima di tutto vi è una certa propensione al rischio imprenditoriale, nel nostro paese infatti il fare impresa è spesso osteggiato più che dalle istituzioni (che comunque non agevolano questo sviluppo) da un sistema culturale che vede nella ricerca del posto fisso un eldorado cui non rinunciare. In secondo luogo è la creatività a guidare le imprese di successo, molti stanno ripensando creativamente il rapporto col mercato proponendo prodotti e servizi innovativi, e ce la stanno facendo.

casa, sogno dei giovani
Foto CC di woodleywonderworks da Flickr

È un problema di denaro? Non sempre. Non servono infatti investimenti enormi per divenire imprenditori, servono però garanzie precise che spesso i giovani di talento e le famiglie alle loro spalle non sono in grado di dare.L’assenza di occasioni di lavoro “vecchia maniera” e l’incertezza generale nel contesto portano i giovani a “sedersi” e più che la disoccupazione dovrebbe preoccupare l’inoccupazione, dato che include anche quelli che hanno in qualche modo smesso di cercare un lavoro.

La spirale negativa che si innesca porta ad un calo nei consumi e ad un risultato generale tutt’altro che auspicabile.

Per rilanciare il lavoro è necessario prima di tutto rilanciare una serenità e una stabilità personali che passano anche dalla conoscenza della propria situazione finanziaria e dalla gestione del proprio livello di spesa. CrediFamiglia nasce anche per questo, per aiutare tutti i componenti della famiglia a migliorare le proprie spese, e ad orientarsi nel mondo del credito al consumo per vivere più serenamente un momento non certo facile, per tutti.

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