Glossario

Quando si pensa di richiedere un prestito, o si ha già un debito in essere, si incontrano molti termini il cui significato può essere poco conosciuto.

Con questo glossario, diamo la definizione dei principali.

In base al contratto d’accollo, previsto dall’articolo 1273 del codice civile, un terzo (accollante) può sostituirsi al debitore (accollato) nel pagamento del debito al creditore (accollatario). Per esempio nella vendita di un immobile gravato da un’ipoteca a garanzia di un mutuo bancario, l’accollante, invece di pagare una parte del prezzo all’accollato, assume l’obbligo di pagare le rate non ancora scadute.

Può essere proposto dal debitore al creditore e consente, se accettato, di pagare un importo minore: è prassi che il creditore non accetti offerte inferiori al 40 per cento della somma dovuta.

È il programma di estinzione di un prestito attraverso un calendario di rate mensili composte da una quota di capitale e da una quota d’interessi.

Società creata dagli istituti di credito al fine di liberarsi dai crediti di difficile esigibilità.

Operazione finanziaria consistente nella cessione di crediti o di altre attività non negoziabili, ma suscettibili di generare flussi di cassa pluriennali e, nella loro contestuale conversione in titoli negoziabili sui mercati regolamentati.

Chi non paga le rate di un mutuo, chi non onora un assegno o una cambiale, è segnalato dagli istituti di credito alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia e ai Sic, Sistemi d’Informazione Creditizie. Essere segnalati comporta l’esclusione dal mercato del credito.

Accordo con cui un credito può essere ceduto e quindi trasferito da un soggetto creditore ad un altro. Questa modalità è disciplinata dagli art. 1260 e successivi del codice civile.

È una particolare forma di finanziamento personale, il cui rimborso avviene attraverso l’addebito della rata sulla busta paga o sulla pensione del soggetto richiedente per un importo non superiore al quinto di quanto percepito. Il tasso applicato è fisso e può essere richiesta da dipendenti pubblici e privati.

Il consolidamento dei debiti permette, in accordo con la banca e a determinate condizioni, di far confluire le diverse situazioni debitorie in un unico prestito, con rate meno pesanti per un periodo più lungo. Le forme di consolidamento dei debiti sono fondamentalmente due: la cessione del quinto dello stipendio e il mutuo per consolidamento.

Il decreto ingiuntivo è il provvedimento attraverso il quale il giudice, su richiesta del creditore, ingiunge al debitore di adempiere l’obbligazione entro il termine di quaranta giorni dalla notifica. Contro il decreto ingiuntivo il debitore può proporre opposizione.
Ad esempio, il debitore che ha rinviato il pagamento di una prestazione professionale, la rata del leasing, di un prestito non finalizzato o delle spese condominiali, può ricevere la notifica di un decreto ingiuntivo, un’ingiunzione di pagamento.

Servizio di cui può usufruire il titolare di un conto corrente bancario o postale, consistente nell’incaricare la banca o l’ufficio postale presso cui si ha il conto corrente di provvedere in via continuativa al pagamento delle bollette elettriche, telefoniche, ecc. in scadenza mediante il prelievo automatico dal conto corrente stesso.

La fideiussione è una garanzia personale in cui un terzo soggetto garantisce chi richiede il finanziamento. Il garante, chiamato fideiussore, è tenuto a far fronte alle obbligazioni del debitore nel caso in cui egli non paghi le rate pattuite.

La Firma Grafometrica, detta anche F.E.A. (Firma Elettronica Avanzata) è una tipologia di servizio messa a disposizione dei clienti CrediFamiglia che permette di firmare i documenti concordati con il Consulente del Credito direttamente in formato elettronico.

Il flusso di cassa (o cash flow) è la ricostruzione dei flussi monetari (differenza tra tutte le entrate e le uscite monetarie) di una azienda/progetto nell’arco del periodo di analisi. Il flusso prende in esame le variazioni numerarie (entrate e uscite) le quali possono essere:
– In entrata, si parla allora di cash inflow
– In uscita, si parla allora di cash outflow

Si ha quando è prestata da un soggetto che si impegna a rispondere del debito contratto dal debitore principale.
Nella garanzia personale non è individuato un bene specifico per la garanzia, tutto è riferibile al soggetto che ha prestato fideiussione.

Sono gli interessi applicati a un finanziamento.

Sono dovuti per il mancato pagamento di una rata o delle rate di un prestito. La parola mora in latino significa indugio, ritardo.

È un diritto reale di garanzia a difesa delle ragioni del creditore. Può essere di tre tipi: volontaria, legale, giudiziale. L’ipoteca volontaria è concessa dal debitore o da un terzo a garanzia del debito: il caso più comune è quello dei mutui ipotecari. L’ipoteca legale è quella prevista dal nostro ordinamento nell’ambito della stipula dei contratti di compravendita di un bene immobile a tutela del pagamento della somma dovuta dall’acquirente al venditore. L’ipoteca giudiziale è invece collegata a una sentenza di condanna al pagamento di una somma, all’adempimento di un’obbligazione o al risarcimento di un danno.

La parola, che deriva dal verbo inglese to lease, affittare, indica un contratto di locazione con facoltà di comprare. Con il contratto di leasing una parte affida all’altra il godimento di un bene per un determinato periodo in cambio del versamento periodico di un canone di locazione. Al termine del leasing, il locatario può restituire il bene oppure acquistarlo.

È il contratto di prestito con il quale la banca si tutela attraverso la costituzione di un’ipoteca su un bene immobile del debitore.

Se il debitore resta inattivo dopo la notifica di un atto di precetto, il creditore può procedere all’espropriazione e alla vendita dei beni mobili e immobili del debitore per rientrare in possesso della somma di denaro a lui dovuta.

L’atto di precetto è il documento con cui il creditore intima al debitore di pagare entro dieci giorni dalla notifica la somma dovuta. Nel processo d’esecuzione precede il pignoramento.

Intimazione volta a far adempiere un obbligo risultante da un titolo esecutivo. Tale atto costituisce la fase preliminare dell’esecuzione forzata.
Con l’atto di precetto il creditore intima al debitore di adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo entro un termine, non inferiore a 10 gg.
In caso di mancato pagamento entro il termine stabilito, il creditore ha la facoltà di chiedere all’ufficiale giudiziario il pignoramento di tutti i beni del debitore fino all’integrale soddisfacimento del proprio credito.

Nel caso dei prestiti finalizzati, il cliente è obbligato all’acquisto di un determinato bene di consumo (casa, automobile, arredamento); nel caso di prestiti non finalizzati invece non ha alcun vincolo di destinazione ed è libero di disporre della somma richiesta.

Ciò che lo caratterizza è la sottoscrizione di cambiali. Le cambiali hanno periodicità mensile, per una durata massima di 120 mesi. Le rate sono di importo costante e sono calcolate con un tasso fisso.

Consiste in una richiesta al proprio datore di lavoro di destinare una parte dello stipendio mensile, per una percentuale che varia tra il 20% e il 40%, al pagamento della rata del prestito.

Il prestito vitalizio ipotecario è una forma di finanziamento concedibile a soggetti che abbiano compiuto 60 anni di età (non c’è un limite d’età massimo) e che offrano ipoteca su un immobile non gravato da altre iscrizioni ipotecarie. All’anziano viene concesso un finanziamento a fronte dell’iscrizione di un’ipoteca sulla casa di proprietà mentre la restituzione del capitale e degli interessi fa carico, in tutto o in parte, agli eredi posteriormente al decesso del mutuatario.

In diritto, il protesto è l’atto pubblico con il quale si attesta l’avvenuta presentazione di una cambiale o di un assegno al debitore (protestato) e il rifiuto da parte dello stesso di pagare o accettare il titolo.

Procedimento sommario che mira ad assicurare la rapida formazione del titolo esecutivo.
Per avviare un ricorso per ingiunzione è necessario che il credito sia:
✔ Certo (esistente, ovvero provato da documenti quali: contratto, fatture, bolle accompagnatorie, estratto autentica registro IVA ecc.)
✔ Liquido (certo nel suo ammontare)
✔ Esigibile (non sottoposto a termine o condizione)

Il RID (bancario o postale) si riferisce alla disposizione di addebito automatico direttamente sul conto corrente, bancario o postale.

La legge prevede la possibilità di ridefinire con l’Istituto bancario il piano di rientro in termini di durata e di importo delle rate di un prestito o di un mutuo.
Un piano di rientro è caratterizzato da scadenza mensile e da una rata realmente sostenibile. Tale piano può essere rinegoziato al fine di non intaccare pesantemente il bilancio familiare.

Capacità di un debitore di far fronte alle proprie obbligazioni.

La surroga è una tipologia di contratto che prevede il trasferimento di un mutuo ipotecario dall’originario Istituto Bancario ad uno Nuovo.

Il Tasso Annuo Effettivo Globale è il costo effettivo di un prestito personale comprese le commissioni e le spese.

Il Tasso Annuale Nominale indica esclusivamente la misura degli interessi dovuti per un prestito, senza tenere conto delle spese.

La misura degli interessi è denominata tasso o saggio; si distingue in legale, cioè fissato dal legislatore, e convenzionale, cioè fissato dalle parti.

Rimane in vigore per un periodo di tempo limitato, allo scadere del quale si applica il tasso definitivo detto “tasso a regime”. Il tasso d’ingresso è utilizzato nei contratti di mutuo a tasso variabile.

Lo si determina all’inizio del prestito e non varia.

Cambia in base all’andamento del mercato finanziario ed è legato di solito a due indicatori: l’Euribor, il tasso interbancario europeo, e lo spread, la differenza di rendimento fra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi.

Il Tasso Effettivo Globale è un tasso medio che esprime il costo effettivo del mutuo, tenendo conto di tutte le spese, commissioni e di possibili tassi d’ingresso o promozionali. È un buon indicatore per paragonare mutui diversi.

L’usura è un reato definito dall’articolo 644 del codice penale che punisce chiunque si fa dare o promettere in cambio di un prestito interessi usurari: sono tali gli interessi che superano i limiti stabiliti trimestralmente dalla Banca d’Italia.