Prestiti

Il fallimento può colpire una persona fisica?

La risposta è no. Le persone fisiche (che non esercitano attività d’impresa) e i piccoli imprenditori (quindi che non abbiamo fatto investimenti superiori a € 300.000, i cui ricavi medi degli ultimi tre bilanci non superino € 200.000 ed il cui ammontare della massa debitoria non superi € 500.000) non possono fallire.

Tuttavia  la legge n.3 del 27/01/2012, introduce la Disciplina di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento, alla quale possono avere accesso sia le persone fisiche che i piccoli imprenditori, senza dover subire passivamente le procedure concorsuali “classiche”.

Questa procedura permette ad un soggetto non fallibile, ma sovra-indebitato, di ricorrere autonomamente  al Giudice per proporgli un progetto di risanamento della propria situazione debitoria. Il Giudice incaricato, dopo aver esaminato la fattibilità del “piano di risanamento” sottopostogli– che dovrà essere redatto  da un professionista competente nominato dal presidente del Tribunale – emette un decreto di sospensione di qualunque procedura giudiziaria in corso contro il soggetto in questione, fissando l’udienza per valutare il “piano di risanamento” insieme a tutti i creditori coinvolti.

Questa nuova disciplina risulta particolarmente conveniente sia per il creditore che per il debitore. Al debitore infatti viene garantito quanto necessario al sostentamento vitale e, per tutta la durata della procedura in oggetto,  è “protetto” dagli effetti negativi di eventuali esecuzioni o procedimenti intrapresi nei suoi confronti.. Nel corso del procedimento di accertamento giudiziale del “piano di risanamento” è inoltre bloccato il computo degli interessi di mora sul totale dei debiti del richiedente.

I creditori invece sono tutti parificati, a prescindere dalla natura privilegiata o chirografaria degli stessi. Ad esempio, se un debitore percepisce uno stipendio di 1.600 euro e le spese necessarie per il suo sostentamento sono €.1.000,00, a tutti i creditori – chirografari o privilegiati – spetterà una percentuale dei restanti 600 euro.

Unica distinzione:  se per le persone fisiche l’approvazione della proposta spetta unicamente al Giudice, per i piccoli imprenditori è necessario raggiungere il parere favorevole  70%  dell’insieme dei creditori.

Resta inteso che i beni di proprietà del soggetto sovra-indebitato, tranne quelli strettamente personali o necessari alla sopravvivenza, andranno nella disponibilità della procedura e serviranno alla soddisfazione dei creditori.

I requisiti per accedere al Procedimento sopra descritto sono:

  • Essere persona fisica
  • Non esercitare attività commerciale (requisiti stabiliti dalla L.F.)
  • Non aver già proposto nei 5 anni precedenti richiesta di accesso alla procedura
  • Essere in una situazione di definitiva incapacità di adempiere alle proprie obbligazioni
  • Esistere una perdurante situazione di squilibrio fra le obbligazioni assunte ed il patrimonio prontamente liquidabile per farne fronte.

E’ stata dunque aperta una nuova ed importante strada per il recupero Sostenibile che tutela la dignità del debitore.

Foto CC di Nicola Corboy da Flickr

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