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Come ho imparato a risparmiare. Consigli di una trentenne post crisi

come risparmiare

Parliamoci chiaro. Risparmiare non piace a nessuno. A tutti piacerebbe fare “la bella vita”…

Ci sono periodi in discesa e momenti in salita. La vita è un’altalena. L’importante è stare sempre in piedi. É permesso anche traballare o fare qualche scivolone. Basta trovare la forza per rialzarsi, con le gambe più forti di prima.

A me è successo proprio questo. Sono scivolata. A dire il vero sono caduta lunga distesa e mentre mi trovavo per terra mi sono accorta che sotto di me avevo schiacciato la mia autostima e la mia voglia di reagire. Provavo un senso di vergogna, fallimento, delusione e al momento mi sembrava più facile piangermi addosso piuttosto che fare un bel respiro e tirarmi su.

Alla fine è proprio di questo che si tratta. Riempire i polmoni e inspirare un po’ di grinta.

A questo punto ti starai chiedendo cosa mi è successo? Molto semplice. Amavo “spendere e spandere”. Il mio conto corrente era sempre in rosso, il mio armadio scoppiava di solo Dio sa cosa, baristi e ristoratori erano diventati i miei migliori amici a forza di fare colazione al bar e uscire a cena. Forse per avere qualche entrata in più avrei potuto iniziare vendendo la cucina. Mai usata fino a due anni fa.

Ma parliamo di due anni fa. Il momento della svolta.

Una mattina arrivo al lavoro, gustando ancora il sapore della brioche alla crema inzuppata nel caffè del Bar Gibe di Lodi.

Per fartela breve, in ufficio mi hanno accolta con la comunicazione che l’azienda per la quale lavoravo, stava passando un periodo difficile, perciò, da lì a poco, sarei rimasta senza lavoro. E così è stato.

Avevo un affitto, un finanziamento per la macchina, il contratto annuale in palestra, l’abbonamento del cellulare e in programma una vacanza in Sardegna.

Considerando che le uscite superavano di gran lunga le entrate era arrivato il momento di cambiare vita.

Dopo un periodo di meditazione ho iniziato a riflettere su cosa avrei potuto fare per iniziare a risparmiare. A cosa avrei potuto rinunciare?

Come risparmiare?

Ecco cos’ho fatto io:

1) Ho definito un budget primario

Stila una lista, il cosiddetto Bilancio Familiare. Segna tutte le entrate e le uscite fisse o presunte. Questo ti servirà a renderti conto di quanto ti rimane come extra.

2) Mangio a casa ed esco dopo cena

Mangiare a casa prima era un’eresia. Oggi ho riscoperto il piacere di cucinare qualcosa di sano, invitare gli amici a bere un bicchiere di vino o a vedere un film. Godersi il proprio appartamento è rilassante, ne giova la salute e il portafoglio. É pazzesco quanto si riesca a risparmiare abituandosi a mangiare a casa e a prepararsi il cibo da portare al lavoro.

3) Uso la bici anziché la macchina

Usavo l’auto anche per andare in bagno. Ora uso la bici e sono anche più tonica!

Ho disdetto l’abbonamento della palestra approfittando dell’offerta di una più concorrente. 19 euro al mese anziché 59. Ok, non sarà la più in voga di Lodi ma ha tutto quel che serve. Ecco, rileggi questa mia ultima frase perché tra quelle parole scorgerai il mio cambiamento. Prima non avrei neanche mai pensato ad un concetto così. Ora sono in grado di dirlo e soprattutto di attuarlo.

  1. Anche i mezzi pubblici vanno bene.

4) Cerco di fare acquisiti in periodi di promozioni e svendite

Partiamo dal presupposto che il più delle volte l’abbigliamento è uno sfizio. Anche se così non fosse, abituati ad acquistare ciò che ti serve o che desideri in periodi di saldi o promozioni. Io uso anche la tecnica dello “shopping virtuale” (così lo chiamiamo io e le mie amiche). Guardare le vetrine mi rilassa. Gli acquisti compulsivi non sono mai una bella cosa. Trequarti di capi finisci per non metterli perché indossati sotto la luce del tuo appartamento hanno tutto un altro appeal .

  1. segna a calendario il “Black friday”. Diventerà per te uno dei giorni più belli dell’anno.

5) Mi sono iscritta a gruppi d’acquisto per accedere ad offerte giornaliere e buoni sconti

Chi l’ha detto che da oggi dovrai solo rinunciare? Alle volte può bastare anche solo cambiare modalità.

Acquista dei buoni sconto sui siti più famosi per uscire a cena, andare al cinema, fare un weekend fuori porta o comprare prodotti di uso quotidiano. Orami ci sono offerte per qualsiasi cosa.

6) Mi sono liberata del superfluo

É possibile ricavare qualche spicciolo vendendo i propri averi. In giro ci sono molti mercatini dove vendere vestiti e oggetti usati. Non si tirano su grandi cifre ma è pure sempre meglio di niente. Inoltre è anche divertente! Se non ami i mercatini puoi optare per diversi siti web. Ad esempio, Depop è un marketplace, un’app per comprare e vendere vestiti, una sorta di mercatino dell’usato online.

Si vende, fidati di me. L’importante è non avere troppe pretese.

 

“Se cerchi di vendere qualcosa non te lo compra nessuno. Se lo regali tutti lo vogliono”. Questa la teoria di mio nonno Oliviero. Fortunatamente, non sempre è così.

Marta

Ora tocca a te! Se hai qualche consiglio scrivimelo qui sotto, sarò ben felice di leggerlo!

 

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