Debiti

Le novità legate alla cessione del quinto

COS’E’ LA CESSIONE DEL QUINTO?

La cessione del quinto è una forma di finanziamento concessa a dipendenti e pensionati in cui il versamento delle rate del piano di ammortamento avviene attraverso una trattenuta effettuata direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico e versate alla finanziaria che ha erogato il finanziamento.

 

QUALI SONO LE NOVITÀ’ LEGATE ALLA CESSIONE DEL QUINTO?

Da poco l’ECOFIN ha approvato un pacchetto di modifiche al regolamento UE 575/2013 riguardanti le regole sui requisiti patrimoniali delle Banche. Specificatamente, per la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, è stata modificata la ponderazione del rischio nel calcolo dell’assorbimento di capitale.

In poche parole, le attività ponderate per il rischio sono rappresentate dal valore degli attivi per un coefficiente di ponderazione. Tale coefficiente sale all’aumentare della rischiosità dell’attivo. Gli istituti finanziari devono mantenere il rapporto tra il capitale disponibile ed il valore dell’attivo ponderato per il rischio al di sopra di una soglia predeterminata. Più questo rapporto è elevato più l’Istituto è solido e patrimonializzato.

Attualmente la ponderazione avviene al 75%, mentre con le novità introdotte passerà al 35%. La diminuzione del coefficiente di ponderazione è indice del riconoscimento di una minore rischiosità del prodotto.

Tali modifiche dovrebbero esser recepite nell’ordinamento nel corso del 2019.

 

QUALI SONO I PRESUPPOSTI DELLA MODIFICA?

La modifica prende le mosse dal fatto che questa tipologia di finanziamento ha una minore probabilità di default dovuta a due fattori principali. Da un lato, il versamento delle rate del piano di ammortamento viene effettuato tramite ritenuta diretta alla fonte dal datore o dall’ente pensionistico; dall’altro lato il finanziamento è comunque assicurato in caso di morte o perdita del posto di lavoro.

 

QUALI SONO I POSSIBILI IMPATTI DELLA MODIFICA?

Una ponderazione minore delle attività per il rischio, a parità di attivi, libererà capitale per chi eroga il finanziamento. Conseguentemente, ne potrebbero derivare effetti benefici sia per l’ente erogante nei propri indici patrimoniali ed impiegare tale capitale con altri prestiti. Questo, a sua volta, potrebbe comportare un ricorso maggiore a tale forma di finanziamento da parte delle Banche con un incremento della fetta di mercato che la CQS occupa nel panorama dei prestiti (ad oggi pari a circa il 10%). Dal punto di vista della clientela, un possibile impatto potrebbe declinarsi in una una maggiore offerta e una maggiore appetibilità, a livello di tassi, del prodotto.

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