Debiti

Liste dei cattivi pagatori: cosa sono e come uscirne

Un prestito ricevuto da una banca o da una finanziaria e non restituito può diventare un grosso problema, soprattutto nel caso in cui l’ente che ha erogato il prestito ed è stato danneggiato da un mancato pagamento decide di richiedere ai sistemi di informazioni creditizie di inserire il nome del debitore inadempiente in un elenco dei cattivi pagatori. Gli elenchi dei cattivi pagatori sono consultabili on line dagli intermediari finanziari e precludono ogni ulteriore possibilità di ottenere altri finanziamenti e la carta di credito.

I Sic, Sistemi di Informazioni Creditizie

I Sistemi di informazioni creditizie (SIC), sono tre: la Crif – centrale rischi finanziari – l’Experian Cerved Information Service, e il CTC – consorzio di tutela del credito.

La loro attività è regolata dal “Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti”, provvedimento emanato nel 2004 dal Garante della Privacy.

L’immissione dei dati non è frutto di un’attività investigativa, sono gli stessi intermediari finanziari che segnalano i cattivi pagatori creando una rete d’informazione capillare su tutto il territorio nazionale. L’inserimento negli elenchi dei Sic non è soggetto a notifica, può capitare quindi di venire a conoscenza di tale circostanza per caso o nel momento in cui ci si vede negata la richiesta di un nuovo prestito, proprio per tale ragione.

D’altra parte, non possono essere considerate delle “black list” a tutti gli effetti, in quanto sono soggette a regole ben precise che non colpiscono il cattivo pagatore a vita, ma solo per un determinato periodo di tempo. È possibile aggiornare, rettificare e cancellare le informazioni non corrette.

 

Conservazione delle informazioni nei Sic

Il regolamento stabilisce che “le informazioni creditizie di tipo negativo relative a ritardi nei pagamenti, successivamente regolarizzati, possono essere conservate in un sistema di informazioni creditizie fino a:

  • dodici mesi dalla data di registrazione dei dati relativi alla regolarizzazione di ritardi non superiori a due rate o mesi;
  • ventiquattro mesi dalla data di registrazione dei dati relativi alla regolarizzazione di ritardi superiori a due rate o mesi.

Decorsi tali periodi, i dati sono eliminati dal sistema di informazioni creditizie, se nel corso dei medesimi intervalli di tempo non sono registrati dati relativi ad ulteriori ritardi o inadempimenti.”

Gli intermediari finanziari sono inoltre tenuti ad aggiornare “senza ritardo i dati relativi alla regolarizzazione di inadempimenti di cui abbiano conoscenza, avvenuta dopo la cessione del credito da parte del partecipante ad un soggetto che non partecipa al sistema, anche a seguito di richiesta dell’interessato munita di dichiarazione del soggetto cessionario del credito o di altra idonea documentazione”.

Informazioni negative

“Le informazioni creditizie di tipo negativo relative a inadempimenti non successivamente regolarizzati possono essere conservate nel sistema di informazioni creditizie non oltre trentasei mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto oppure, in caso di altre vicende rilevanti in relazione al pagamento, dalla data in cui è risultato necessario il loro ultimo aggiornamento, o comunque dalla data di cessazione del rapporto.”

Informazioni positive

“Le informazioni creditizie di tipo positivo relative ad un rapporto che si è esaurito con estinzione di ogni obbligazione pecuniaria, possono essere conservate nel sistema non oltre ventiquattro mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del relativo contratto, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tali date.”

Come cancellarsi dai cattivi pagatori

Come sottolineato in precedenza, non c’è nessun obbligo di notifica di inserimento nei Sic, ma ognuno di noi ha diritto di accedere in qualsiasi momento ai dati che lo riguardano compilando un apposito modulo disponibile on line.

Con la stessa modalità si può richiedere la correzione, l’aggiornamento o l’integrazione dei dati inesatti o incompleti, oppure la cancellazione o il blocco per quelli trattati in violazione di legge, o ancora opporsi al loro utilizzo per motivi legittimi da evidenziare nella richiesta. Solitamente, i Sic dispongono di pagine dedicate all’accesso alla banca dati: www.crif.it (sezione consumatori), www.ctconline.it (sezione accesso alla banca dati), www.experian.it (sezione servizio area consumatori).

La risposta dei Sic deve arrivare entro 15 giorni. Nel caso in cui il termine non venga rispettato, ci si può rivolgere all’autorità giudiziaria o presentare ricorso al Garante della Privacy.

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