Debiti

Mutui: boom nelle erogazioni, tassi ancora alle stelle

Per le famiglie italiane, la casa è sempre stato uno dei principali indicatori di benessere e quindi termometro della situazione economica del Paese. Nonostante la crisi non accenni a mollare la presa, ABI rileva che, nei primi sette mesi 2014, le erogazioni di mutuo su base annua siano aumentate del 29,2% rispetto all’anno precedente (stesso periodo). Non solo, aumentano anche le richieste di surroga, nel 2013 erano il 13,3% ora sono il 35,1%. In totale quindi sono stati erogati nuovi mutui per un valore pari a 14,6mld rispetto agli 11,4 dello stesso periodo del 2013 (nel 2013 non si erano superati i 13mld tra gennaio e luglio).

L’Adusbef però segnala un tasso d’interesse sui mutui ancora mediamente più elevato rispetto alla media UE. In Italia il valore si assesta al 4,42% mentre nell’Eurozona la media è del 2,99%. A giugno Bankitalia rilevava un valore medio in Italia del 4,47% contro una media UE del 3,18%, entrambi quindi tendenzialmente in calo.

Maria Rosa Borroni, docente di Economia degli intermediari e dei mercati finanziari all’Università Cattolica del Sacro Cuore, intervistata da “il Piccolo” evidenzia alcune delle cause dello scostamento tra i due valori:

  • costi legati alla burocrazia e normative tra cui il costo di ipoteca, obbligo del notaio, oneri di registrazione;
  • la situazione economica sia in termini di reddito sia in termini contrattuali;
  • le condizioni di raccolta delle banche;
  • la situazione interna delle banche;
  • Il rapporto tra l’ammontare del prestito e il valore del bene (più è alto il valore, più cresce il rischio per la banca).

L’aumento dei mutui comunque viene spinto dalle ristrutturazioni. Facile.it evidenzia che nei primi sette mesi del 2014, un mutuo erogato su tre aveva proprio questa finalità.
Le motivazioni possono essere ricondotte a:

  • la crisi, che spinge a risanare la propria casa piuttosto che cambiarla;
  • le agevolazioni del Governo, è possibile infatti detrarre il 50% della spesa, che diventa il 65% nel caso di lavori per il miglioramento dell’efficienza      energetica.

A questo contribuisce inoltre anche il Fondo di garanzia per la casa, non ancora attivo ma con una disponibilità di 600 milioni di euro tra il 2014 e il 2016 che permetterà l’accesso più agevole al credito per l’acquisto e ristrutturazione dell’abitazione.

Foto CC di  Chris Potter da Flickr

Iscriviti alla newsletter

Premendo il pulsante di invio dichiaro di aver preso visione della Web Privacy Policy ai sensi del Regolamento (UE ) 2016/679. I dati personali forniti saranno acquisiti da IFIS NPL S.p.A. che li tratterà, in qualità di Titolare, esclusivamente per adempiere alla richiesta.