Prestiti

Mutui: salgono le erogazioni ad agosto, si procede verso il tasso zero

5474208473_d5674c2326_zL’economia italiana fatica ancora a risollevarsi dalla crisi ma dall’ABI arrivano dati positivi riguardo all’erogazione di mutui nel 2014. Ne avevamo già parlato qualche settimana fa, analizzando le rilevazioni relative al periodo gennaio-luglio. Ad agosto il trend positivo si riconferma, secondo l’analisi effettuata su 84 banche (pari all’80% del mercato italiano bancario). Nei primi otto mesi del 2014 le erogazioni di mutui, infatti,  hanno oltrepassato quota 15 miliardi di euro (15,6 per la precisione) segnando un aumento del +28,6% rispetto al 2013. Il dato rimane positivo anche se confrontato al 2012, dove il valore complessivo dei primi otto mesi era pari a 13,9 miliardi di euro.

Nonostante un livello ancora molto alto in Italia, si assiste a una progressiva discesa del valore dei tassi di interesse dopo le azioni apportate dalla Bce. La formula più gettonata dagli italiani resta quella del tasso variabile, in aumento rispetto agli anni precedenti. Nel 2014, il 79,7% delle erogazioni di mutui presenta proprio questa formula, mentre nel 2013 (stesso periodo) interessava solo il 77,2%.

Le famiglie italiane che stanno rimborsando il proprio mutuo a tasso variabile però possono beneficiare di un andamento favorevole dei tassi Bce e indici Euribor. I tassi dei mutui (a tasso variabile) sono infatti agganciati a questi indicatori che, al momento, sono ai minimi storici o comunque a livelli molto bassi. La prospettiva, inoltre, è quella di un’ulteriore discesa degli indici Euribor, a seguito dell’ulteriore taglio dei tassi parte della Bce.

Il tasso di interesse variabile dei mutui infatti viene calcolato come la somma tra lo spread e il tasso di indicizzazione (rappresentato dal tasso Bce o Euribor a 1 e 3 mesi). Il rischio è che l’indice Euribor scenda addirittura sotto lo zero, andando quindi ad abbassare ulteriormente il tasso di interesse totale che grava sui mutui. Come rilevato da Adusbef però la media dei tassi rimane ancora molto alta rispetto alla media europea. A giugno Bankitalia rilevava un valore medio italiano pari al 4,47% contro una media UE 3,18%.

Dal mondo immobiliare e delle ristrutturazioni quindi arrivano segnali incoraggianti ma, per ottenere risultati globalmente positivi, l’intero sistema creditizio deve ripartire a pieno regime, dando fiducia alle famiglie italiane. CrediFamiglia raccomanda comunque prudenza e un approccio sostenibile ai propri debiti presenti e futuri.

Foto CC da  Images_of_money da Flickr

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