Debiti

Non pagare i debiti?

Se digitate fra virgolette “non pagare i debiti” nella maschera di Google troverete migliaia di risultati. Molti link sono collegati a siti in cui si promette l’impossibile, ma non pagare i debiti è una condotta che può avere risvolti civili e – in alcuni casi – penali molto seri.

Contrarre debiti per pagare altri debiti, inoltre, è l’inizio di una discesa senza fine verso il totale dissesto delle proprie finanze. I debiti possono trasformarsi da impegno per conquistare qualcosa di meritato e possibile, a scelta di una soluzione facile, ma solo in apparenza, per concedersi quello che il proprio tenore di vita non consentirebbe. Ci sono addirittura dei libri sull’argomento “Non pagare i debiti” che insegnano tecniche e procedure per tentare di eludere o ritardare i pagamenti. Il fenomeno è tutt’altro che trascurabile, visto che in un anno si calcola che siano milioni le pratiche legali avviate dagli istituti bancari e dalle società di intermediazione finanziaria per il recupero crediti.

In quest’articolo non analizzeremo le ragioni psicologiche (un argomento troppo ampio) che inducono le persone a indebitarsi al di sopra delle proprie possibilità, ma cercheremo di focalizzarci sui metodi che consentono di pagare i debiti proporzionalmente alle capacità di ognuno. La questione che le persone hanno sotto gli occhi e fanno finta di non vedere ha un nome: “gestione del budget familiare”. Un aspetto che, diversamente da altri, tendiamo a trascurare o a sottovalutare. Vi sono diversi ambiti invece in cui siamo abbastanza scrupolosi: guidiamo macchine con mille spie e indicatori che indicano consumi, guasti, stato d’usura di alcune parti meccaniche; ci serviamo di telefonini dove ogni click è registrato e che ci avvertono se arriva un messaggio, se la batteria è scarica, se la sveglia è attiva, per non parlare dei computer e degli iPad.

Sbagliare di 100 euro un budget mensile, significa buttare dalla finestra 7200 euro in 6 anni.

Eppure, la maggioranza di noi non saprebbe dire come spende una parte dei propri soldi, o ne ha un’idea approssimativa. Ma l’approssimazione, quando si parla di soldi, può avere effetti fallimentari. Sbagliare di 100 euro un budget mensile, significa buttare dalla finestra 7200 euro in 6 anni. Di solito queste “sparizioni” sono legate a una scarsa considerazione della differenza esistente fra l’acquistare dei beni perché ci piacciono e non perché ci servono per produrre reddito: sono beni che causeranno solo spese.  Così come acquistare beni e servizi senza fattura ci espone al rischio non essere rimborsati in caso di guasto o consulenza inadeguata, e quindi spendere male i nostri soldi.

Invece di prendere in considerazione ingannevoli scorciatoie per “non pagare i debiti” sarebbe più opportuno impegnarsi per pagare i debiti in linea con il nostro budget familiare. In rete s’incontrano alcuni sistemi e alcune app che aiutano a tenere sotto controllo i nostri conti in modo chiaro e efficace.

Il libro dei conti: Kakebo

 

kakeboUna proposta molto recensita è Kakebo, il libro dei conti di casa giapponese. Un’agenda che insegna a riflettere sulle abitudini di spesa. La grafica è ravvivata da un simpatico porcellino e da una serie di stimolanti domande sotto forma di fumetto come:

  • Esistono più alternative economiche?
  • È per me?
  • Me lo posso permettere?
  • C’è qualcosa che mi serve di più?
  • Ha il miglior rapporto qualità prezzo?

Nel calendario dell’agenda le spese sono divise in: spese di sopravvivenza (spese indispensabili per alimentazione, salute, trasporti), optional (costi legati al tempo libero), cultura (arricchimento culturale e fisico), extra (emergenze, oggetti di lunga durata).

E a ogni fine del mese c’è l’invito a riflettere sulle promesse (di risparmio) mantenute e sugli obiettivi raggiunti.

Per chi ha confidenza con la tecnologia in rete esistono anche diverse application sul tema. Per esempio Money Manager Ex per Android, un software gratuito che aiuta a organizzare le finanze evitando di trovarsi a spendere più del necessario o a contrarre dei debiti che poi non si riescono a pagare. Uno degli aspetti più interessanti quest’application è che permette di eseguire dei confronti con periodi e anni precedenti. Una comparazione che mostra se le nostre entrate/uscite sono in crescita, in flessione, e in che percentuale. Inoltre a ogni transazione possono essere collegati i relativi documenti come fatture, contratti, ricevute.

 

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