Debiti

Novità 2017 sul pignoramento presso terzi del conto corrente

Il tema del pignoramento presso terzi del conto corrente si fa caldoa partire dal mese di luglio 2017, sarà possibile sottoporre i conti correnti direttamente alla procedura di pignoramento senza attendere l’autorizzazione del Tribunale. Cosa cambierà adesso?

Il pignoramento presso terzi: tutte le novità

A renderlo noto, direttamente la Gazzetta Ufficiale che, in riferimento al decreto-legge del 22 ottobre 2016 e convertito in legge il primo di dicembre del 2016, pubblica che l’Agenzia delle Entrate potrà agire in piena autonomia e sottoporre a pignoramento sia il conto corrente di eventuali debitori sia accedere alla banca dati dell’INPS ed ottenere tutte le informazioni relative ad eventuali rapporti di lavoro per attuare il pignoramento di stipendi, indennità di disoccupazione, pensioni, etc.

Il pignoramento presso terzi prima e dopo

Normalmente, la procedura di pignoramento presso terzi prevede che il creditore notifichi l’intenzione al pignoramento al debitore e, prima di procedere, il creditore deve essere effettivamente autorizzato da un Tribunale. Per tale motivo, le premesse per poter procedere con un pignoramento presso terzi sono quindi la presenza di un titolo esecutivo e l’atto di precetto che diventa un pilastro importante nella quantificazione dei termini di adempimento del pagamento. Ricordiamo infatti che l’atto di precetto viene notificato tramite uno speciale avviso e, da quando viene notificato, il debitore ha a disposizione 10 giorni di tempo per saldare quanto dovuto. Se questo non dovesse avvenire in tempi prestabiliti, il creditore solitamente procede avviando, in maniera forzata, le pratiche per un pignoramento.

Il pignoramento presso terzi dopo il primo luglio 2017

Secondo quanto invece recentemente stabilito, la procedura di pignoramento cambia se il creditore diventa il Fisco. Infatti, da luglio 2017 pare che l’Agenzia delle Entrate potrà procedere al pignoramento presso terzi immediatamente ed avviare la riscossione al momento stesso della notifica della cartella di pagamento (decorsi i 60 giorni dalla notifica).

Ai sensi dell’art. 1 del Decreto Legge n. 193/2016 citato, con decorrenza dal primo luglio 2017 l’ente di riscossione Equitalia non sarà più presente e prenderà il suo posto direttamente l’Agenzia delle Entrate con l’organo Agente della Riscossione e sarà dotato di tutti i poteri previsti dal D.P.R. n. 602/73.

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