Famiglia

Ottimizzare il budget familiare quando lo stipendio non basta

Hai uno stipendio nella media? Forse sei tra quelli che pensano “con 1.000 o 2.000 euro in più al mese vivrei bene, senza più rinunce né pensieri su come far quadrare i conti!”.

Questo, però, non è necessariamente vero per tutti: ciò che permette davvero di vivere senza preoccuparsi troppo di come arrivare a fine mese non dipende da quanto si guadagna, ma da quanto si spende. Ci hai mai pensato?
Affermare che il modo con cui si gestisce il proprio denaro fa la differenza può sembrare banale, ma non lo è affatto.
Avendo a disposizione più denaro, sarebbero in molti a fare la spesa senza più curarsi delle offerte per risparmiare, a preoccuparsi meno di come ridurre i consumi per tagliare le bollette, a concedersi magari un’automobile più potente e “famelica”, e così via. Il rischio di ritrovarsi al punto di partenza è dietro l’angolo, senza aver risolto il problema: evitare la preoccupazione dei soldi.

Spendere meno: qualche trucco

Il problema, dunque, è capire come ottimizzare le proprie risorse economiche partendo dall’analisi del proprio stato.

  • Per quanto riguarda gli acquisti, la prima cosa da chiedersi è: “Serve?”. Qualunque cosa si compri a prezzo incredibile per poi lasciarla nel cassetto o inutilizzata, non è un buon affare, ma solo un attentato al portafogli.
  • Per quanto riguarda le spese necessarie, invece, è utile provare a valutarle in percentuale rispetto al totale delle entrate, per capire il loro reale peso sul budget e, in caso questo risulti eccessivo, individuare delle alternative per ridimensionarle.
  • Le spese per l’alloggio, ad esempio, non dovrebbero superare un terzo delle entrate totali; quelle per la benzina, il cui prezzo è in continuo aumento, andrebbero monitorate con attenzione e, in caso di lievitazioni eccessive, anche i più accaniti affezionati dell’automobile dovrebbero prendere in considerazione i mezzi pubblici. E poi c’è il telefono, ormai utilizzato per tutto meno che per telefonare. Avere accesso a contenuti multimediali, email e quant’altro ovunque è certamente comodo, ma ha dei costi che vanno tenuti sotto controllo o direttamente eliminati se pesano troppo sul bilancio rispetto alla reale utilità del servizio.

Tutte queste valutazioni sono importanti perché, limitandosi a valutare le uscite in valore assoluto, il rischio è di tagliare occasionalmente e in modo irrazionale spese utili e/o gratificanti per la qualità della vita, senza di fatto intervenire sulle vere spese ingiustificate e risolvere il problema di far quadrare i conti.

Guadagnare di più è difficile: spendere meno è ancora più difficile?

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