Debiti

Il pignoramento di beni mobili: procedure a confronto

Automobili, motoveicoli e rimorchi, possono subire il pignoramento di beni mobili registrati attraverso due diverse procedure di pignoramento, cioè quella prevista dall’articolo 521 bis, recentemente introdotto nel Codice di Procedura Civile e che potremmo chiamare, ma solo per semplificare la differenza tra le due procedure, “pignoramento informatico”, e quella stabilita dall’articolo 518 c.p.c. che potremmo definire “pignoramento domiciliare” o “tradizionale”.

Il “pignoramento informatico”

Stabilisce infatti il 521 bis c.p.c. che “il pignoramento di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, può essere eseguito mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto nel quale si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dalla legge speciale per la loro iscrizione nei pubblici registri, i beni e i diritti che si intendono sottoporre ad esecuzione”; si ordina al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito i beni pignorati, di consegnare i beni pignorati e i documenti relativi alla proprietà e all’uso degli stessi all’istituto vendite giudiziarie autorizzato ad operare nel territorio in cui il debitore risiede, entro un massimo di 10 giorni. Stabilisce inoltre la norma, che col pignoramento il debitore diventa custode dei beni pignorati e “di tutti gli accessori comprese le pertinenze e i frutti”.

Una volta scaduto il termine di dieci giorni per la consegna dei beni all’Istituto vendite giudiziarie, se gli organi di polizia “accertano la circolazione dei beni pignorati o comunque li rinvengono, procedono al ritiro della carta di circolazione nonché, ove possibile, dei titoli e dei documenti relativi alla proprietà e all’uso dei beni pignorati, e consegnano il bene all’istituto vendite giudiziarie più vicino al luogo in cui è stato rinvenuto”. A questo punto il creditore riceverà da parte dell’ufficiale giudiziario l’atto/verbale di pignoramento per la trascrizione nei pubblici registri e dovrà entro trenta giorni depositare nella cancelleria del tribunale competente l’iscrizione a ruolo del precetto e dell’atto/verbale di pignoramento. Diversamente da quanto previsto dall’articolo 497 c.p.c., che stabilisce che il pignoramento perde efficacia quando dal suo compimento sono trascorsi 45 giorni, tale termine viene indicato nel 521 bis per il deposito dell’istanza di vendita una volta che il creditore abbia provveduto a depositare la nota di iscrizione.

Il pignoramento tradizionale

Diversa la procedura stabilita dall’articolo 518 che regola la forma del pignoramento eseguito dall’ufficiale giudiziario presso l’abitazione del debitore. L’ufficiale giudiziario è tenuto a redigere un verbale che allegherà all’ingiunzione – rivolta al debitore – di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito i beni pignorati e di consegnare gli stessi entro dieci giorni all’Istituto vendite giudiziarie. Nel resoconto descriverà le cose pignorate, nonché il loro stato, attraverso rappresentazione fotografica e audiovisiva, determinando il presumibile valore “con l’assistenza, se ritenuta utile o richiesta dal creditore, di un esperto stimatore da lui scelto. Se il pignoramento cade su frutti non ancora raccolti o separati dal suolo, l’ufficiale giudiziario ne descrive la natura, la qualità e l’ubicazione. Quando ritiene opportuno differire le operazioni di stima l’ufficiale giudiziario redige un primo verbale di pignoramento, procedendo senza indugio e comunque entro il termine perentorio di trenta giorni alla definitiva individuazione dei beni da assoggettare al pignoramento sulla base dei valori indicati dall’esperto, al quale è consentito in ogni caso accedere al luogo in cui i beni si trovano”.

“Se il debitore non è presente, l’ufficiale giudiziario rivolge l’ingiunzione alle persone indicate nell’articolo 139, secondo comma, e consegna loro un avviso dell’ingiunzione stessa per il debitore. In mancanza di dette persone affigge l’avviso alla porta dell’immobile in cui ha eseguito il pignoramento. Il creditore, una volta ricevuto il verbale di pignoramento, dovrà attivarsi, pena l’inefficacia del pignoramento, iscrivendo a ruolo nei termini stabiliti l’atto di precetto e l’atto/verbale di pignoramento”.

Le differenze

Per tirare le somme, quindi, la differenza tra i due provvedimenti sta nel fatto che il pignoramento tradizionale avviene per  mezzo di un provvedimento emesso e notificato direttamente al debitore da un ufficiale giudiziario. Nel caso del “pignoramento informatico”, invece, il provvedimento viene notificato al debitore e poi successivamente trascritto dall’autorità giudiziaria. Sarà poi cura del debitore consegnare entro dieci giorni i beni e tutti i documenti relativi al pignoramento.

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