Debiti

Pignoramento immobiliare: novità 2017 post riforma

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno 2015 del decreto legge 83/2015, sono state introdotte diverse novità 2017 che riguardano il pignoramento immobiliare, misure fallimentari, civili e processuali civili e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria.

Quando avviene il pignoramento immobiliare?

La procedura inizia quando il debitore non paga il proprio debito. In questo caso il creditore richiede un decreto ingiuntivo al Giudice. In seguito il debitore riceve atto di precetto, ovvero una comunicazione ufficiale e formale di preavviso di esecuzione immobiliare. Se il debitore non paga il proprio debito, il decreto ingiuntivo diventa esecutivo e si procede con il pignoramento immobiliare e l’espropriazione dei beni immobiliari e la successiva vendita all’asta del bene immobile, al fine di recuperare il credito.

Novità 2017 espropriazione forzata

Pignoramento immobiliare: la vendita dell’immobile e l’assegnazione dei beni deve essere richiesta entro 45 giorni (al posto dei precedenti 90 giorni).

Atto di precetto: nell’atto deve essere indicato in modo obbligatorio che “Il debitore può, con l’ausilio dei un organismo di composizione della crisi o di un professionista nominato dal giudice, porre rimedio alla situazione di sovraindebitamento concludendo con i creditori un accordo di composizione della crisi o proponendo agli stessi un piano consumatore.”

Pubblicità delle vendite dei beni pignorati: il Ministero della Giustizia ha creato sul sito istituzionale una sezione speciale, il “portale delle vendite”, in cui vengono pubblicizzati i beni pignorati messi in vendita. Il creditore per ogni lotto verserà 100 euro (rivalutato dall’ISTAT ogni 3 anni).

Rateizzazione del bene pignorato: si può pagare a rate del bene pignorato. La rateizzazione non può superare 12 mesi. In caso di mancato pagamento anche di una sola rata il contratto viene concluso senza la possibilità di recuperare le rate già versate.

Esecuzione forzata senza vendita: dopo 3 tentativi di vendita del bene non andati a buon fine, il Giudice può mettere fine alla procedura esecutiva.

Revocatoria semplificata: si tratta della procedura di vendita del bene pignorato. Il nuovo istituto prevede che nel caso di donazione di un bene immobile prima del pignoramento, prevede la sentenza di inefficacia dell’atto se il creditore trascrive il pignoramento entro 1 anno dalla data in cui l’atto del debitore è stato trascritto.

Riforma 2017: Pignoramento immobiliare

Vendita dell’immobile pignorato: nel caso di parità di offerta, il Giudice può tenere conto del prezzo di vendita, delle cauzioni e dei tempi di pagamento.

Pubblicità: il processo esecutivo è estinto nel caso in cui non venga effettuata la prescritta pubblicità alla vendita entro i termini;

Conversione pignoramento immobiliare: la rateizzazione cambia da 18 a 36 mesi;

Tempo per il deposito della documentazione ipocatastale: cambia da 120 giorni a 60 giorni il termine di consegna della certificazione notarile sostitutiva;

Stima immobile pignorato: si riferirà esclusivamente sul valore di mercato stimato dal perito nominato.

 

Anche in tema di pignoramento presso terzi ci sono state delle novità, leggi l’articolo:

Novità 2017 pignoramento presso terzi

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