Debiti

Pignoramento del conto corrente: chi lo autorizza e cosa succede dopo

pignoramento del conto corrente

A causa di debiti in corso una delle procedure più comuni è il pignoramento del conto corrente. Vediamo insieme chi lo autorizza e come avviene.

Chi autorizza il pignoramento del conto corrente?

Tutto inizia per mano del creditore che, volendo recuperare i suoi soldi, decide di agire contro il debitore. Per farlo è necessario che possieda un titolo esecutivo, ovvero un documento che attesti con certezza l’entità del credito.

Il pignoramento del conto corrente inizia con la notifica del titolo esecutivo e del precetto, che consiste in un’intimazione di pagamento, consegnata a mezzo dell’ufficiale giudiziario o del postino con cui si concede al debitore 10 giorni per pagare il suo debito.

Successivamente viene notificato l’atto di pignoramento del conto corrente, consegnato sia al debitore che alla banca o alle poste.

Ricapitolando:

  • il creditore decide di avviare il pignoramento del conto in banca o alle poste;
  • notifica del titolo esecutivo (solo se si tratta di provvedimenti del giudice) mediante ufficiale giudiziario o postino;
  • notifica del precetto mediante ufficiale giudiziario o postino;
  • notifica dell’atto di pignoramento al debitore e alla banca mediante ufficiale giudiziario o postino.

Chi dispone il pignoramento del conto corrente?

A disporlo è l’ufficiale giudiziario che si vale della collaborazione della banca; quest’ultima è responsabile personalmente se il debitore dovesse prelevare le somme pignorate.

Quando la banca riceve l’atto di pignoramento ha l’obbligo di bloccare la somma pignorata del conto corrente del debitore in questione. Se egli nel conto corrente avesse solo tale somma gli impedirà di effettuare prelievi.

Chi autorizza il pignoramento del conto corrente?

Qualora il creditore si ritrovi con il conto bloccato, può recarsi dal giudice al fine di farsi autorizzare a prelevare le somme rimaste sul conto. La data dell’udienza è indicata nell’atto di pignoramento. Potrebbero passare parecchi giorni tra la data del pignoramento e quella dell’udienza.

Prima dell’udienza, tramite raccomandata o una posta elettronica certificata inviata al creditore, la banca comunicherà se ci sono altre somme depositate nel conto. Durante l’udienza il giudice procederà con la verifica.

Che succede dopo il pignoramento del conto?

Se il conto è in rosso o è stato estinto, il giudice chiude il pignoramento.

Se il conto è in attivo, il giudice ordina alla banca di assegnare le somme pignorate al creditore pignorante:

  • se le somme depositate sono inferiori al credito, il creditore potrà agire successivamente su altri beni del debitore;
  • se le somme depositate sono superiori al credito, il giudice sblocca il conto e il debitore potrà tornare nella disponibilità dell’intero rapporto.

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