Prestiti

Prestiti: a ottobre aumentano le richieste, ma Bankitalia frena

prestitiA distanza di pochi giorni, CRIF e Bankitalia hanno pubblicato nuovi dati sulla situazione del credito e dei prestiti per le famiglie italiane. La situazione resta ancora molto critica a livello generale e le rilevazioni risultano quasi contrastanti, a sottolineare una discrepanza tra richiesta e erogazione.

Barometro CRIF infatti evidenzia un aumento del +7,6% delle richieste di prestiti finalizzati e personali ad ottobre 2014, contro ottobre 2013, dato che invece diventa negativo se confrontiamo i primi 10 mesi del 2014 con il periodo corrispondente del 2013.

Per quanto riguarda gli importi, quello medio richiesto è pari a € 7.630 sul periodo gennaio-ottobre,  ma oltre il 52% richiede un importo inferiore ai € 5.000 (in diminuzione dello 0,7%). Aumentano però le richieste nella fascia € 10.000 – € 20.000 (+0,6%) mentre risultano residuali le richieste oltre i € 35.000 (1,3% totale).

Rispetto al 2013, cambia più sensibilmente la durata prescelta degli italiani per il proprio prestito. La fascia più consistente è quella corrispondente a una durata inferiore ad un anno (23,2%) in aumento del 3% rispetto al 2013. Cala in modo speculare la fascia di prestiti con durata compresa tra i 2 e i 3 anni (-3,2%) mentre resta al secondo posto la fascia oltre i 5 anni di durata.

L’aumento delle richieste di prestiti risulta quasi pari analizzando le due principali categorie. Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, le domande aumentano del +7,3% ad ottobre 2014 (su ottobre 2013) con un importo medio richiesto pari a € 4.780. Aumentano invece del +8,0% le domande di prestiti personali con un importo pari a 10.841 euro.

Come già anticipato però vanno in controtendenza i dati rilevati da BankItalia in riferimento al credito bancario a settembre. Per quanto riguarda infatti le famiglie, i prestiti sono scesi del 2,3% (su base annua) a settembre 2014, una diminuzione comunque in rallentamento rispetto al -2,5% di agosto. Calano i tassi di interesse invece sul credito al consumo che, sempre a settembre, si assestano al 9,24% contro il 9,34% del mese precedente.

La qualità del credito però non aumenta e crescono le sofferenze bancarie che registrano un tasso di crescita del 19,7% rispetto a settembre 2014.

Anche Barometro Crif aveva rilevato una leggera contrazione delle domande di prestito a settembre, ma di minore portata.

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