Prestiti

Prestiti per le vacanze? 5 alternative

prestiti vacanzeIrlanda, Sahara, New York o le più vicine, Rimini, Tropea, Siracusa? Ognuno, soprattutto in questo periodo dell’anno, sogna nuove mete per evadere una o due settimane dalla solita routine, ma spesso è il budget quello che manca. Allora si può decidere di ricorrere a un prestito oppure di scegliere una soluzione low cost.

Qual è l’impegno a cui si va incontro?

Se si è riusciti a programmare una vacanza del costo di 3.500 euro, la rata mensile per una dilazione triennale si aggira intorno ai 109 euro con Tan fisso al 7,65% e Taeg all’ 8,29%; la somma restituita al termine sarà di 3.952 euro.

Poniamo ora che per lo stesso importo vogliate ridurre i tempi di restituzione e liberarvi dal debito in due anni, la rata mensile diventa con Tan fisso al 9,45% e Taeg al 9,87% di circa 160 euro, per un importo finale di 3.857 euro. Il consiglio è quello di non lasciarvi travolgere dalla voglia di partire, ma di considerare razionalmente le effettive possibilità di rientro.

Alternative per risparmiare

Se per esempio uno dei due coniugi si trova in una condizione lavorativa precaria, con un contratto a tempo determinato o a chiamata, forse è il caso di valutare meglio se sia opportuno contrarre un impegno non trascurabile dal punto di vista del bilancio familiare.

Così come se avete in vista spese importanti, come l’acquisto di una macchina o un piano di spesa per consentire ai vostri figli di frequentare l’università, forse è meglio rinunciare o prendere in  considerazione le soluzioni alternative della cosiddetta sharing economy, a cui sono dedicati vari siti in rete.

Fra i modi più convenienti per risparmiare sulla somma destinata alle vacanze vi è lo scambio casa che è diventato famoso con il film “L’amore non va in vacanza” con Kate Winslet e Cameron Diaz. Una delle piattaforme più usate è scambiocasa.com, una vera e propria borsa dell’offerta e della domanda, che mette in contatto i proprietari di destinazioni diverse per un equo prestito della propria residenza, e uso di quella altrui senza costi che non siano quelli del viaggio.

Simile allo scambio di casa, ma con un target più studentesco, è il couch surfing (letteralmente ‘navigazione sui divani’). Non vi è alcuno scambio monetario tra ospite e ospitante, eccetto che per compensare le spese alimentari.

Un’altra formula interessante è Baratto Bed & Breakfast. In questo caso i proprietari delle strutture ricettive scambiano il periodo del soggiorno con merce (libri, fumetti, quadri, arredamento) o servizi (fotografia, testi, interpretariato).

Ha successo, soprattutto fra i più giovani, il sito Workaway: il candidato alle vacanze low cost si dichiara disponibile a lavorare circa 5 ore al giorno per 5 giorni alla settimana, dando una mano in casa per pitturare, cucinare, fare la spesa, baby sitting, lavori di giardinaggio.

Di nicchia, ma non per questo meno cliccati, sono i siti dedicati ai house-sitter, ai guardiani di case, come housecarers.com o mindmyhouse.com. Il meccanismo ricorda quello dei social network con profilo, foto e feedback degli altri utenti. Una volta ottenuto l’ingaggio, il consiglio è quello di approfondire via email o Skype, perché i padroni di casa hanno esigenze diverse.

Situazione costi 2015

Rispetto al totale dei prestiti richiesti in Italia 26 milioni, che rappresentano lo 0,82%, sono destinati alle ferie, percentuale analoga a quella registrata nel 2013 dello 0,83%.

Quello che è cambiato sono i tempi di restituzione: mentre nel 2014 la richiesta di finanziamento prevedeva un piano di rientro suddiviso in 42 rate, nel 2015 si è passati a 47 rate, il che significa che per le vacanze ci sono state persone che hanno impegnato una quota del proprio bilancio familiare mensile per quattro anni.

Si è ridotta la cifra media richiesta agli istituti di credito, che è passata dai 5.300 euro dello scorso anno a 4.200 euro con una riduzione del 20%.

Identikit del debitore

Il gruppo di quelli che “a tutto possiamo rinunciare tranne che alle vacanze” è formato da:

  • soggetti di età compresa fra i 35 e i 45 anni,
  • un reddito che si aggira intorno ai 1.600 euro al mese.

L’analisi dei dati regionali vede in testa Lombardia e Campania, le due regioni dove viene sottoscritto il maggior numero di “prestiti-holiday”, rispettivamente il 29% e il 12% delle richieste in quest’ambito a livello nazionale. Se invece si riflette sul rapporto con il totale dei prestiti sottoscritti a livello regionale, la Lombardia conserva il primo posto con l’1,27% seguita a ruota dal Veneto con l’1,24%.

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