Debiti

Un quarto dei Prestiti richiesti sono cessione del quinto

Non accenna a rallentare la crescita delle richieste di prestiti tramite cessione del quinto dello stipendio da parte delle famiglie italiane. Dall’ultima analisi condotta da Facile.it e Prestiti.it, tra novembre 2013 e aprile 2014, il 26,8% delle richieste di prestitio sono state cessioni del quinto.

Ma cos’è la cessione del quinto?

E’ un finanziamento a tasso fisso che viene rimborsato tramite rate di importo costante pari appunto a un quinto dello stipendio o della pensione del richiedente. L’intermediario creditore, quindi, correrà minori rischi collegati all’insolvenza del debitore, poiché il rimborso verrà garantito dalla retribuzione o dalla pensione erogata dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale, i quali avranno l’obbligo di trattenere le somme per versarle all’intermediario creditore.

Questo tipo di finanziamento può essere richiesto da lavoratori dipendenti e titolari di una pensione e rappresenta una delle modalità di ottenere un finanziamento per i cattivi pagatori o protestati.

Secondo l’indagine, dopo l’aumento del +25,9% nel 2013 rispetto all’anno precedente, le richieste sono arrivate a oltre un quarto delle richieste totali di prestiti dal 16,4% di maggio 2012. L‘importo medio che viene richiesto è però calato dai 20.000 euro medi del 2012 ai 17.000 euro medi del periodo in analisi. Scende anche l‘età media dei richiedenti, dai 44 ai 43.

Per quanto riguarda le categorie di richiedenti, i dipendenti privati totalizzano il 58,6% delle richieste, mentre i dipendenti pubblici rappresentano il 22% e i pensionati il 16%. Analizzando invece la situazione per regione, gli importi più alti sono stati registrati in Sicilia (€ 20.000), Trentino Alto Adige (€ 19.500) e Sardegna (€ 19.000); i più bassi in Emilia-Romagna (€ 15.500) e Piemonte (€ 16.000).

Come sempre, CrediFamiglia raccomanda un approccio sostenibile nell’utilizzo di questa come di altre forme di finanziamento personale, valutando sempre la propria capacità di spesa presente e futura, per evitare il rischio di non riuscire a pagare le rate o sovraindebitarsi.

Foto CC di Mika Meskanen da Flickr

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