Prestiti

Prestito con delega di pagamento: cos’è e come funziona

Il pagamento con delega, chiamato anche doppio quinto, permette di raddoppiare l’importo del finanziamento per lavoratori e pensionati.

Cos’è il prestito con delega di pagamento

La delega di pagamento è un prestito che consente, a chi è già titolare di una cessione del quinto dello stipendio, di aumentare l’importo del prestito. Si tratta di una soluzione per sanare un debito pagando una rata pari ai 2/5 dello stipendio, accedendo ad una cessione del quinto “doppia”.

Cosa comporta la delega di pagamento

La delega di pagamento permette appunto di raddoppiare l’importo finanziabile ma attenzione, raddoppierà anche la rata mensile e saranno necessarie maggiori garanzie.

Come funziona la delega di pagamento

Si tratta di un finanziamento rilasciato attraverso una convenzione tra istituto di credito e datore di lavoro. Permette di pagare un debito tramite delle rate mensili che vengono detratte dalla busta paga. Il rimborso viene trattenuto dallo stipendio e la somma complessiva delle rate non può superare il 40% della retribuzione.

Chi può richiedere la delega di pagamento

Questa tipologia di finanziamento può essere richiesta da dipendenti pubblici, privati e pensionati. Il requisito principale è avere un’entrata fissa. E’ consigliabile avere un contratto a tempo indeterminato.

Requisiti e garanzie per richiedere la delega di pagamento

  • il datore di lavoro è obbligato a pagare, tramite delega, le rate ogni mese, trattenendole dalla busta paga del lavoratore che ha richiesto il prestito;
  • il finanziamento può durare tra i 18 mesi e i 10 anni, e in caso di lavoratori con contratto a tempo determinato non si può estendere oltre la durata del contratto;
  • è obbligatorio sottoscrivere un’assicurazione vita e rischio impiego, che tuteli l’istituto di credito dalla morte prematura o dall’improvvisa perdita del posto di lavoro del richiedente.

Questa tipologia di prestito può essere un’alternativa alla cessione del quinto per i dipendenti che non hanno l’anzianità necessaria per la cessione.

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