Prestiti

Tutto quello che devi sapere prima di chiedere la cessione del quinto

Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato e hai bisogno di un prestito, puoi richiederlo attraverso la cessione del quinto.

Cos’è la cessione del quinto?

Si tratta di una tipologia di finanziamento molto diffusa grazie alla quale dipendenti e pensionati cedono una parte della propria retribuzione a favore di una banca o di una finanziaria a titolo di rimborso rateale di un importo erogato in un’unica soluzione.

Firmando il contratto di cessione del quinto autorizzi il datore di lavoro o l’ente che eroga la pensione a trattenere la quota dall’emolumento periodico, da versare in favore dell’istituto di credito erogatore.

Quali sono i requisiti necessari per richiedere la cessione del quinto?

Innanzitutto è necessario che tu sia un dipendente pubblico, privato, parapubblico o un pensionato Inps ed ex Inpdap. Inoltre, solo chi è assunto a tempo indeterminato può richiedere un prestito tramite la cessione del quinto. Se il piano di ammortamento del finanziamento non supera la durata del contratto a tempo determinato, alcune banche potrebbero fare un’eccezione. In alcuni casi potrebbe anche essere utile avere un garante a copertura del prestito.

Nel caso della pensione, uno dei requisiti fondamentali è che il finanziamento termini entro una determinata età del contraente. Vi è un’età massima per i pensionati, varia a seconda dell’istituto ma di solito è di 85 anni e una minima di anzianità di servizio per i neoassunti.

Quali sono i documenti da presentare per effettuare una cessione del quinto?

  • codice fiscale
  • documento di identità valido
  • busta paga o cedolino della pensione
  • ultimo modello CUD
  • dichiarazione di presenza di eventuali ulteriori prestiti o trattenute sullo stipendio
  • consenso del datore di lavoro ad effettuare la ritenuta

Quanto può durare la cessione del quinto?

La cessione del quinto può durare fino a 10 anni (120 mesi).

È possibile rinnovare un prestito con cessione del quinto?

Sì, qualora reddito ed età lo permettano è possibile ma solo una volta che sono stati regolarmente pagati i 2/5 del debito. Per le cessioni di durata inferiore o uguale a 5 anni è possibile richiedere il rinnovo anche prima, ma a patto che si intenda stipulare un nuovo prestito di durata superiore ai 10 anni.

L’assicurazione è obbligatoria?

Sì, è obbligatoria. I pensionati sono tenuti a sottoscrivere una polizza vita.

Cosa succede se l’azienda fallisce?

Se l’azienda dovesse fallire, il debito residuo verrà coperto attingendo al Tfr maturato dal lavoratore. Se non dovesse essere sufficiente, interverrà la compagnia assicurativa. In questo caso il datore di lavoro verrà segnalato alle Centrali Rischi come cattivo pagatore.

Attenzione, è molto probabile che la polizza rischio impiego preveda la clausola di rivalsa. In questo caso, appena avrai trovato un nuovo impiego, la compagnia assicurativa potrà chiederti di rimborsarle la somma che ha per te anticipato.

La Centrale dei Rischi: cos’è e come funziona

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