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Recupero crediti: più facile in UE

Come si può recuperare il proprio credito nel caso di errori in territorio dell’Unione Europea? Vediamo un esempio.

Esempio

Poniamo il caso che una compagnia aerea francese smarrisca il vostro bagaglio o che un negozio di Madrid non vi spedisca gli oggetti che avevate pagato in anticipo. Per recuperare i vostri soldi, fino a un valore massimo di 5000 euro – come ha stabilito recentemente il Parlamento europeo – potete evitare di rivolgervi a un legale.

Le norme comunitarie prevedono infatti che possiate avviare il procedimento europeo per le controversie di modesta entità, in vigore in tutti gli stati membri dell’Unione.
Uno strumento conosciuto anche come european small claims procedure, ideato per rendere più snello l’iter legale e consentire ai cittadini europei di difendere i propri diritti attraverso una sentenza ottenibile nel proprio stato di appartenenza e applicabile in tutti gli stati UE.

Come avviare la procedura?

I moduli per avviare la procedura sono scaricabili in lingua italiana dal sito European Justice. La piattaforma contiene anche una guida alla compilazione dei documenti necessari che è molto utile e ricca di contenuti.
Un nodo importante da sciogliere è quello relativo alla competenza giurisdizionale: a quale giudice il consumatore deve presentare la domanda?

Nella guida si chiarisce che:

  • per la vendita a rate e non di beni mobili materiali;
  • per un prestito con rimborso rateizzato o altra operazione di credito;
  • per le controversie relative a pacchetti turistici;

il consumatore può avviare un’azione fondata sul contratto dinanzi ai giudici dello Stato in cui è domiciliato il debitore, oppure dinanzi ai giudici del luogo in cui è domiciliato il creditore.

Stabilito che si può inoltrare la richiesta al Tribunale competente per il proprio territorio di residenza, si dovrà compilare il modulo della domanda. In particolare bisognerà essere molto chiari e precisi nel descrivere i fatti e nell’allegare tutti i documenti necessari (ricevute, mail messaggi, estratti conto, etc.) in grado di provare il proprio credito.

Altro punto fondamentale, che potrebbe compromettere del tutto l’eventuale successo della procedura, è la definizione del valore della controversia, che come è stato ricordato più sopra non può superare i 5.000 euro.

Una volta compilata in tutti i suoi punti, la domanda va inoltrata per posta convenzionale o elettronica all’organo giudiziario. Le normative europee prevedono che presso le sedi giudiziarie vi sia del personale formato per aiutare i cittadini nella compilazione della richiesta.
Stabilito che la domanda rispetta i termini formali e sostanziali fissati dalla normativa europea per le controversie di modesta entità, il giudice ha 14 giorni di tempo per notificarla al debitore. Questi a sua volta ha un termine di 30 giorni per replicare.

Tornando agli esempi citati all’inizio, la compagnia aerea francese o il negoziante di Madrid, potranno contestare entro tale termine la pretesa, o ammettere la propria colpa, oppure sostenere che il valore della controversia è superiore ai limiti fissati per questo tipo di procedimento.
Il giudice, ricevuta la replica, come nelle cause civili, procede all’accertamento dei fatti, verificando le prove scritte e decidendo sull’assunzione di eventuali testimonianze o perizie. A differenza del processo civile tradizionale non è indispensabile la fissazione di un’udienza tra le parti. L’organo giudicante può procedere direttamente agli accertamenti necessari. I tempi di definizione sono rapidi, in media dai 3 ai 6 mesi.
La sentenza viene quindi notificata alle parti e, se favorevole al creditore, costituisce titolo valido per l’eventuale procedura esecutiva sui beni del debitore.

Non va dimenticato che il giudice liquiderà anche le spese del procedimento, circostanza che va attentamente valutata da chi presenta la domanda. La normativa non impedisce di farsi assistere da un legale, ma anche questa possibilità deve essere considerata alla luce dell’analisi del rapporto costi-benefici. Per ulteriori informazioni sul tema e un aiuto nella compilazione dei moduli, ci si può rivolgere a uno degli uffici regionali dell’Associazione europea consumatori.

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