Debiti

Riprendere in mano le proprie finanze con la Legge 3/2012 ‘cancella debito’

Di sovraindebitamento ed esdebitazione avevamo già parlato nel blog di CrediFamiglia e di come, dall’introduzione della Legge 3/2012 (Legge numero 3 del 27 gennaio 2012, detta anche Legge ‘cancella debito’), anche i debitori persone fisiche possano ricorrere all’esdebitazione nel caso in cui abbiano assunto debiti per motivi riconducibili non solo all’attività professionale o d’impresa.

La procedura di esdebitazione, infatti, può essere applicata nel momento in cui i creditori non abbiano accettato una precedente soluzione transattiva – a ‘saldo e stralcio‘ o tramite forme di pagamento rateizzate – e stabilisce appunto che ne possa beneficiare anche il consumatore che si trovi in una situazione in cui vi è uno squilibrio tra le obbligazioni assunte ed il patrimonio liquidabile del debitore, ovvero una palese difficoltà ad estinguere i debiti.

Quali soggetti possono utilizzare la Legge 3/2012?

Possono rivolgersi alla Legge ‘cancella debito’ tutti i soggetti non fallibili, ovvero i privati consumatori e gli enti e/o imprese esclusi dalle previsioni della Legge Fallimentare. Nello specifico:

  • consumatori
  • piccoli imprenditori con un patrimonio inferiore a 300 mila euro ed un debito inferiore a 500 mila euro
  • artigiani, liberi professionisti, imprese agricole, start up innovative ed Onlus

In quali casi è possibile applicare questa procedura?

Alcuni dei casi di maggiore applicazione della Legge ‘cancella debito’ sono:

  • mancato pagamento delle rate del finanziamento e/o delle carte revolving
  • prestiti contratti con banche e/o finanziarie
  • l’accensione di un mutuo di cui non si ha modo di pagare le rate (anche il mutuo rientra infatti tra i debiti cosiddetti ‘esdebitabili’ e la Legge per la crisi da sovraindebitamento può consentire a molte famiglie italiane di non vedere più il problema della perdita della casa)

Quali risultati si possono ottenere appellandosi alla Legge ‘cancella debito’?

Alcuni esempi concreti delle applicazioni vantaggiose della Legge 3/2012 vengono direttamente dai provvedimenti del Tribunale di Napoli con decreto 28/10/2015 e di Busto Arsizio con decreto 15/09/2014, i quali hanno reso possibile che la Legge 3/2012 potesse essere presa come riferimento anche per i debiti pendenti con Istituti di Credito, Equitalia o altri agenti della riscossione. Infatti, nel caso del debitore rivoltosi direttamente al Tribunale di Busto Arsizio, il provvedimento ha decretato una diminuzione del debito a meno della metà di quello originale e detenuto nei confronti di Equitalia; mentre, secondo il provvedimento emesso dal Tribunale di Napoli, il debitore ha ottenuto una riduzione del debito nei confronti dell’Istituto di Credito con cui aveva acceso un muto per l’acquisto di una casa da 250 mila a 125 mila euro.

Iscriviti alla newsletter

Premendo il pulsante di invio dichiaro di aver preso visione della Web Privacy Policy ai sensi del Regolamento (UE ) 2016/679. I dati personali forniti saranno acquisiti da IFIS NPL S.p.A. che li tratterà, in qualità di Titolare, esclusivamente per adempiere alla richiesta.